Masturbazione maschile (prima parte)
Care amiche, è giunto il momento di prendere carta e penna. Dopo l’articolo sulla masturbazione femminile, ci accingiamo a toccare l’argomento che stavate aspettando (e che aspettavano anche i vostri compagni di sesso (mariti, fidanzati, cognati, datori di lavoro, idraulici di fiducia, giardinieri, e così via)).
Ci sono alcune cose su cui puntualizzare.
“Salve, sono una professoressa di matematica e spesso mi capita di vedere i miei alunni farsi le seghe sotto i banchi quando mi giro di spalle per scrivere i teoremi, mi chiedevo… ma perché vanno tanto veloce?”
Innanzitutto complimenti per il fondoschiena. Vanno così veloce perché il loro unico obiettivo è raggiungere l’orgasmo… e basta. E’ il motivo per cui, se dovete fare una sega al vostro fortunato marito, non potete andare alla velocità che lui usa in privato. Uno, perché rischiereste di sbagliare i tempi o addirittura di fargli male (o di slogarvi il gomito); due, perché sprechereste un’occasione.
Noi vogliamo cmq insegnarvi entrambi i metodi per fargli una sega soprattutto quelli che possano mandarlo in paradiso (assicuratevi però che se la meriti).
Zitte, arpie.
Prima cosa, zittiamo quelle quattro arpie che stanno blaterando: “Che cazzata, che gliela faccio a fare una sega? Se ne sarà fatte milioni.”
Vi faccio un esempio. Immaginate di farvi un massaggio. E immaginate che ve lo faccia qualcun altro. Qual è la sensazione più piacevole? Se ne fa milioni da sole, perché non ha scelta. E ricordate sempre che per un brav’uomo la sega è una cosa sacra. Se chi trova un amico trova un tesoro, chi trova una donna che sappia fargli una sega come Dio comanda, se ne fotte del tesoro.
Convinte anche le più scettiche, passiamo ai fatti.
Due tipi principali
Esistono principalmente due tipi di seghe. Quella a secco e quella lubrificata.
A secco è la più comune. Prendete il cazzillo del vostro stallone di periferia, e impugnatelo tenendo pollice e indice poco al di sotto del glande. A questo punto basterà spostare, con movimenti ritmati, il prepuzio su e giù. Non è necessario che lo stendiate del tutto, anzi, è meglio che il glande non venga mai del tutto scoperto, infatti per motivi di scarsa lubrificazione potreste “inceppare la sega” e causare anche dolore al malcapitato, soprattutto nel caso “tiraste troppo” verso il basso. La pelle del prepuzio, o meglio la parte di pelle interna, è fatta per svicolare automaticamente sul glande. Quindi procedete con colpi che non siano più ampi di pochi centimetri. Due cm verso il basso, due verso l’alto. E così via. Poi dipende dai cazzi…cioè, dai casi.
Col lubrificante è la più usata da chi è circonciso, quindi se il vostro compagno di banco è circonciso, usate il lubrificante. Se non lo è, potete usarlo lo stesso, ma approfondiremo questo punto più avanti.
Ma…com’è?
Alcune ragazze ci hanno chiesto spesso una cosa: “Ciao, ehm… com’è toccarlo?”
Rispondiamo senza problemi a tutte, soprattutto, alle lettrici più giovani.
Quando il pipulicchio è a riposo, ha la stessa consistenza delle labbra umane, solo che la pelle che lo ricopre ha una consistenza più morbida, e scivola sul tessuto sottostante. E’ anche estremamente flessibile, può essere piegato quasi in ogni direzione. In effetti, a differenza della credenza popolare, sembra più un mollusco che un wurstel.
Se vi siete toccate le labbra, siete delle handicappate. Se siete uomini, e vi siete toccati le labbra con una mano e il pipolo con l’altra, siete ancora più handicappati.
Un pene duro invece ha la stessa consistenza di un muscolo in tensione. (su, su, toccatevi ‘sto muscolo in tensione, stavolta non vi dico niente (vi consiglio il bicipite, se lo avete abbastanza sviluppato)). Allo stesso modo è poco flessibile.
Molto donne, la prima volta che hanno un incontro ravvicinato del terzo tipo con un cazzitiello, rimangono perplesse, stupite, scoppiano a ridere, scoppiano a piangere (ad esempio quando non corrisponde alle aspettative), ti chiedono perché ti sei messo un ombrello in mezzo alle gambe (forse questo è successo solo a Mandingo).
Il fatto è che lo vedono come qualcosa di “staccato” dal tizio che se lo porta sempre dietro. E prima di socializzare con questo nuovo estraneo, possono far passare molto tempo.
In realtà, se conoscere il proprietario, conoscete anche lui.
Insomma, i fatti!
Ora parliamo di come si fa effettivamente una sega. Non è difficile, fidatevi di noi.
Il principale errore che commette una gentil signora, è quello di fare movimenti secchi, poco fluidi. Mentre un uomo attua un regime di movimento estremamente fluido e ben studiato. Il passaggio dal momento in cui il pugno va verso il basso, a quando va verso l’alto, non è mai secco. E’ come se la mano istintivamente frenasse poco prima di cambiare direzione, in modo da non farlo di botto al cambio di lato. Dovete solo imparare a non fare movimenti estremamente a scatti, ed estremamente rapidi. Fluidi, rapidi e decisi, ma allo stesso tempo delicati e sinfonici. Come se componeste un opera musicale. Va beh, tutte queste cazzate per farvi capire che ci dovete mettere passione e impegno, è inutile che state là a sballonzolarlo senza voglia. O la fate seria, o fategliela fare da sua moglie. Non preoccupatevi se non vi viene per niente bene la prima volta. Pensate che un uomo riesce a farsi una sega a pennello solo con la propria mano preferita, se è destro e prova a farla con la sinistra, troverà la cosa quasi noiosa e più complessa del solito.
Un altro problema è quando dal cosillo esce lo sperma. Cosa fare? Non fermatevi. Alcuni uomini preferiscono che continuate a pompare, altri che vi fermiate quasi subito (addirittura potreste causargli dolore). Noi vi consigliamo di continuare, perché se lui preferisce così, non gli rovinate il post spermatio (me la sono inventata questa parola), mentre se gli state dando fastidio, vi fermerà con la sua mano senza che la cosa causi nessun tipo di danno e senza rovinare l’opera d’arte che avete portato a compimento.
Quando avrete preso confidenza con Big Jim (o Little Jim, non è importante ai fini della sega), magari dopo un certo numero di prestazioni, potrete provare ad accarezzargli le palle mentre lo masturbate, o anche a baciarlo sulle labbra o sul collo, o su dove cavolo vi pare. Un'altra cosa interessante è che potreste provare a guardarlo negli occhi mentre sta venendo (alcuni vorrebbero che mentre lo guardate negli occhi, vi facciate anche arrivare… negli occhi. Se avete gli occhi chiari, è quasi un obbligo. E almeno una volta lasciateglielo fare. (attenzione però, vi bruceranno un po’ e si arrosseranno, quindi in cambio chiedete una nuova auto, un gioiello o una bella vacanza alle Canarie).
La posizione è importante
Per essere certe di posizionare a puntino la vostra manina, mettetevi alle sue spalle o sdraiate affianco a lui, e prendeteglielo in mano dalla sua prospettiva, esattamente come farebbe lui. Fatevi posizionare le mani da lui stesso, proprio come quando non ci siete e si masturba pensando a voi (certo, certo…CREDETECI!).
E’ molto importante la posizione delle dita, perché se le mettete troppo in basso, potreste rischiare di tirare il prepuzio oltre il suo limite naturale, causandogli un bel po’ di dolore.
Sbaglierete spesso, ma non temete. E’ naturale, e cosa più importante, lui se lo aspetta, Quindi non temete di fare una brutta figura (anzi, in molti casi può essere più eccitante una ragazza impacciata a cui il suo “maestrino” deve insegnare a fargli la seguccia…).
Ora si fa sul serio. E’ il momento di farlo impazzire.
Si passa alla sega con lubrificante. Per lubrificarlo, usate del lubrificante apposito (ad esempio, quello per sesso anale/vaginale) oppure degli oli per il corpo (come il Johnson&Johnson, o simili), non usate: olio per motore, uova (si, esistono persone che le hanno usate), latte, farina,… dovete fare una sega, non una torta. La saliva e l’acqua non vanno bene perché si asciugano subito (in particolare, la saliva conservatela per il sesso orale).
Dovete ricoprire tutta il cazzillone di olio, comprese le sacre palle di Natale (o di come diavolo si chiama il vostro amico d’infanzia (nota: fate le seghe agli amici d’infanzia, vi sopportano da così tanti anni che almeno una sega se la meritano)).
Se per caso il suo pistone non è duro al 100%, non dateci importanza. Paradossalmente potrebbe essere più piacevole per lui. Dopo averlo lubrificato a puntino, passiamo ai movimenti da effettuare.
La sega inversa:
Chiudete a pugno una mano alla base del pene, come se manteneste un bel mazzo di fiori (come quelli che non vi regala mai, ma non è il momento giusto per pensarci… o forse si).
L’altra mano posizionatela sopra quella alla base, in modo da mantenerlo con due pugni. E’ possibile che esca ancora una parte di pene dalla seconda mano, ma non preoccupatevi (è altresì possibile che non ne esca nulla, o che non esca nulla neanche dalla prima mano, è un caso un po’ raro ma in teoria potreste fargliela lo stesso ma ci vorrà più ingegno).
Cmq, si, ora avete le due mani e pugno attorno al suo pene. Mentre tenete immobile la mano alla base, spingete verso l’alto la seconda, in modo da sfilarla dal pene. A questo punto, rapidamente, spingete la mano alla base verso l’alto, mentre la seconda, ormai libera, prende il suo posto per tenerlo fermo.
Non so se è chiaro. E’ un po’ come tirare in alto una corda. Attente solo a non strappargli troppi peli, casomai fate depilare il vostro uomo di Neanderthal.
La vagina infinita:
Un'altra tecnica è quella di spostare le mani a pugno verso il suo corpo, e non verso l’esterno. Identica alla precedente, ma al contrario. Lui avrà la sensazione di penetrare infinitamente qualcosa.
In questo caso però il suo Ferro dovrà essere in piena erezione, altrimenti potrebbe afflosciarsi (in quel caso, fategliela inversa.)
La sega della suora:
Posizionatevi di fronte a lui, e prendetegli in mano il pene come se voleste pregare. Cioè, con le mani giunte e col pene in mezzo ad esse. I pollici dovranno andare a toccare il frenulo (che si trova nella parte inferiore del glande). A questo punto potete muoverle su e giù, compresi i pollici, in modo delicato, non serve la velocità, perché la stimolazione del frenulo sarà altamente stimolante.
La sega della lava birilli
Con una mano sollevate l’asta del pene, in modo da appoggiarla sulla vostra mano, come fosse un dono da offrirgli. Con l’altra massaggiategli il glande come se voleste lucidarlo.
In questa pratica la lubrificazione è più importante che in precedenza, quindi rilubrificate spesso.
Ok, per questa volta può bastare. La prossima volta descriveremo tanti altri metodi masturbatori con cui far uscire pazzi i vostri beneamati (e fortunati) consorti.
QUI la seconda parte

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