Care amiche, è proprio arrivato il momento di prenderlo in quel posto lì! Siamo dunque giunti a parlare di sesso anale. Si, stiamo parlando di penetrare nel culo una donna.
“Ma perché i ragazzi vogliono sempre ficcartelo in quel servizio? Non possono usare la santa vagina e basta?”
Questa è di solito la voce tipica di una teenager, non sufficientemente pronta a sperimentare qualche nuovo giochetto. Normalmente la voglia di farlo nel sedere solletica il culo di una ragazza a ridosso dei vent’anni, è raro che accada prima. Alcune però, presumibilmente per far finta di passare per puritane, preferiscono prenderlo dietro per mantenersi vergini davanti. Quindi, se la vostra “amata” era vergine prima di conoscervi e siete contenti di aver trovato una femmina graziosa e virtuosa, non cantate vittoria troppo presto, soprattutto se lei si fa inculare ogni sera come una cavalla zoppa*, perché vuol dire che siete l’unico fesso a credere nel suo innato candore. (* la cavalla zoppa, poiché non si può muovere, viene inculata da tutta la mandria).
Un altro motivo che spinge alcune donne a volerlo nel buchino lì, è il fatto stesso che sia una cosa “sporca e proibita”. “Non si fa!!” – “Sei matta? Queste cose non si pensano neppure!” – “Dio non vuole che lo si prenda nel didietro!”. Se una di queste frasi vi ha fatto venire il bruciorino al sederino, siete più perverse di quanto pensiate. E ci piacete molto!
Infine, il motivo più semplice, alcune coppie lo fanno… perché gli piace. Facile.
Evidentemente, per scoprire se una cosa piace o meno, bisogna necessariamente provarla. Noi siamo qui per darvi i principali consigli per iniziarvi a questa antica arte, con l’augurio che almeno una sola volta nella vita ci proviate.
“Ciao, ma se è la vagina ad essere studiata per prenderlo… perché a me piace anche quando me lo ficcano nel culo? Grazie.”
Ma prego. La parete che separa l’ano dalla vagina sembra ingrossarsi durante l’eccitazione, e la penetrazione posteriore sembra andare a stimolare il nervo pelvico. In poche parole va a favorire la sensazione di orgasmo che arriva direttamente dal cervello (è uno dei motivi per cui alcune donne eiaculano proprio con questo tipo di sesso).
Una cosa da fare assolutamente è provare a stimolare il clitoride mentre l’ano è impegnato ad accogliere il nuovo amico. Sembra infatti che questo genere di pratica porti ad una “confusione nervosa” che non fa capire bene al cervello che cazzo sta succedendo, con il risultato che lui, in parte confuso dall’eccitazione, in parte stressato dal fatto che sta perdendo il controllo del proprio corpo, manda un segnale di orgasmo diverso dal solito, detto “orgasmo misto”. Provare per credere.
“Ciao, ho un idea! Quando il mio ragazzo non ha il preservativo e siamo eccitati, quasi quasi mi faccio inculare!!”
Ottimo! Peccato che il sesso anale non sia una forma anticoncezionale poi così efficace. No, non stiamo dicendo che sia possibile mettere in cinta una donna dal sedere, né che è possibile nascere da lì (anche se un paio di personaggi che sembrano proprio nati così li avrei in mente… ). Lo sperma viene trattenuto nel retto e di conseguenza, quando meno ve l’aspettate, una gocciolina può scivolare nella mutandina e finire nella vaginotta. A quel punto non si è più al sicuro. Non sembra, ma una piccola percentuale di persone è nata proprio così! Provate a chiedere a vostra madre, magari siete proprio voi.
“Ma qual è la differenza fra vagina e ano?”
Quando madre natura creò la vagina, le donò pareti potenti ed elastiche, in grado di resistere alla maggior parte delle penetrazioni. Le donò una dolce lubrificazione e le diede il compito di ricevere educatamente tutti gli oggetti del desiderio che il cervello si sognava di inserire (peni, falli finti, mani… piedi…).
Quando invece creò l’ano, gli diede il compito di far uscire tutti gli amici che arrivavano dall’interno… beh, in realtà l’amico è uno solo. Gli donò anche grande pazienza, perché questo amico sarebbe sempre stato uno stronzo... In più, gli donò (visto il lavoro di merda) anche una bella muscolatura attorno al buchetto, in grado di impedire le intrusioni non desiderate.
Questi muscoli, a differenza di come pensano molti, non servono per impedire che esca qualcosa in momenti poco propizi, bensì a facilitarne l’uscita. Sebbene qualcuno abbia imparato ad usarli anche a quello scopo, e infatti, anche grazie all’aiuto di San Germano, riescono spesso a non cagarsi in mano.
“Senti, io ci ho provato. Non mi è piaciuto. Mi faccio male, il sedere non è contento, e in più mi fa venire il mal di pancia come se dovessi solo correre nel gabbicesso!”
Il problema principale è che anche se voi allargate il santo buco, non è detto che il pene possa entrare con facilità. Infatti esiste un secondo gruppo di muscoli (stavolta però autonomi) che potrebbe non essere così d’accordo nel far passare l’intruso. Questi muscoli, di norma, si serrano non appena ci tocca qualcosa vicino (di solito però dall’altro lato), e si aprono quando è arrivato il momento di liberare il benfatto. Lo scopo di una brava amante della sodomia è quello di allenare tali muscoli a stare più rilassati e tranquilli, e godersi lo spettacolo come bravi spettatori. Non pensiate che sia difficile, serve solo pratica. A furia di prenderlo, impareranno. Quindi, non arrendetevi “alla prima botta”.
“Ma come faccio a far abituare il mio culetto al sesso anale?”
E’ semplice. Chiedi al tuo uomo di inserirti un dito dentro ogni giorno, per sette giorni. E’ come una medicina, solo che potete farlo a qualunque ora. Deve essere lui e non tu perché se lo fai da sola, il muscolo è consapevole di cosa succede. Ricorda di fargli tagliare le unghie e lavare bene le mani.
Deve inserirlo in modo che punti leggermente verso la schiena (verso l’osso sacro insomma) e deve essere sempre ben lubrificato. La cosa più importante però è che questo dito entri MOLTO LENTAMENTE e con ESTREMA DELICATEZZA. Se voi sentite una piacevole sensazione, allora sta andando tutto bene, se invece sentite dolore e fastidio, il vostro “eroe” è diventato troppo frettoloso. Ditegli che deve spingere PIANO e SOLO se non c’è resistenza. Se trova resistenza, fermi il dito. Dopotutto non deve penetrarvi completamente proprio oggi. Ci sono altri sei giorni di pratica rettale da fare!
In realtà esiste una possibilità di fregare il povero sfintere, che fidandosi di voi si aprirà, ossia… “spingere verso il basso”. Si, proprio quello che fate quando state sedute sulla bianca tazza. Questo però è un inganno e alla fine i muscoli non saranno abituati agli intrusi, ma solo raggirati.
Quando lo sfintere sarà rilassato e pronto, allora il sesso anale sarà sicuramente molto piacevole! Se provate ancora sensazioni spiacevoli, vuol dire che lo sfintere non ha ancora capito un cazzo di quello che deve fare. Quindi… si riparta con l’esercizio di ditoinculo settimanale!
Una cosa buona che il vostro partner potrebbe fare (ma che forse non gradirà) se vuole mettervelo nel culo è prenderlo prima lui nel culo! No, non stiamo dicendo che dovete farvi inculare da qualche omaccione. Vogliamo dire che dovete provare prima su voi stessi come si comporta uno sfintere e quanto male può fare un dito troppo frettoloso. Ora, per evitare che qualcuno faccia finta di non aver capito, lo ripeto in modo più diretto. DOVERE METTERVI UN DITO A CULO! L’esperienza così acquisita vi aiuterà nel sembrare veri professionisti con la vostra femmina in calore. Se preferite che sia lei a farlo a voi, va bene uguale.
E voi davvero pensavate che per essere dei grandi amatori non si devono fare anche grandi sacrifici?! Poi magari vi piace e potreste inserire la pratica nelle sporcellerie quotidiane con la vostra beneamata.
Bisogna corteggiare il culo!
Se voi pensate che donare rose alla bella figlia del panettiere sotto casa, sia sufficiente a metterglielo nel sedere, vi sbagliate di grosso. Vi potrà anche mettere la vagina in faccia, ma per il “bocciolo di rosa” serve molta più fatica. E’ un osso duro e va corteggiato con molta più charme.
Accendete qualche candela e spegnete le luci. Profumate la stanza in modo da renderla una vera reggia. Lasciate che la vostra donna si sdrai sul letto, con la pancia verso il basso. Iniziate a massaggiare la schiena della dolce panettiera, magari cospargete le vostre mani di olio (che vi servirà anche dopo…). Baciatele dolcemente il collo mentre lei ad occhi chiusi sogna di stare alle Bahamas (magari promettetele anche che ce la porterete la prossima estate… dopotutto a breve vi darà il culo!). Ora che sarà ben rilassata… potrete procedere col sesso anale vero e proprio. Eh si, così facendo, avrete conquistato il suo buco del mistero!
Ricapitolando: La cosa più importante per fare sesso anale è essere rilassate ed estremamente eccitate. Queste due cose messe insieme, vi faranno godere come merluzze e vi renderanno desiderose di avere un bel cazzo nel sedere!
“Ma coma si fa realmente sesso anale? Cosa devo fare? Mi guidereste passo passo per favore? Sono ancora piccola e ho paura di sbagliare…”
Dolcezza, ma certo che ti aiutiamo! Risponderemo a questi e molti altri quesiti nella seconda parte che sarà pubblicata a breve.
Nel frattempo… iniziate la settimana del ditoinculo…forza!

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