Abbiamo tentato più volte di scrivere un articolo sul mondo lesbo, ma il risultato non ci ha mai accontentati a pieno. Nonostante la raccolta di tanti pareri da "donne del settore", l'idea generale continuava a sfuggirci. Ogni caso sembrava terribilmente diverso dall'altro, senza riuscire, apparentemente, a trovare un punto comune.La soluzione? Semplice. Un articolo sulle lesbiche scritto da una lesbica.
Ringraziamo quindi la nostra amica per averci gentilmente concesso del suo tempo, condividendo con noi tutti le sue opinioni e le proprie esperienze in materia.
Ora bando alle ciance e lasciamo parlare lei.
Ciao a tutti,
premetto fin da subito che non ho mai scritto nulla di simile, ne tanto meno me ne reputo capace; faccio solo un favore ad un amico il quale giorni fa mi chiese di scrivere un articolo riguardo il rapporto tra donne, essendo in primis “lella”.
Innanzi tutto comincio con il fare una distinzione: nel 70% delle coppie gay c’è sempre chi fa ”la donna”, parte passiva, e chi “l’uomo”, parte attiva, e non solo sessualmente. Ma c’è quel 30% in cui il sesso viene vissuto nella sua pienezza, dando e ricevendo il 100%. Quest’ultimo è il mio caso!
Come si sa le donne sono molto complicate da comprendere sessualmente; ognuna ha il suo “punto g”, che di solito è il clitoride; ognuna ha la sua, come la definisco io, “lunaticità sessuale”: oggi mi va una cosa domani un’altra, o della stessa cosa ma fatta in maniera diversa. A tal proposito, in una coppia, se si vuole raggiungere il massimo piacere, è molto importante il dialogo, anche durante l’atto in sé una frase detta all’orecchio può aumentare l’eccitazione e aiutare la partner a soddisfarci al 100%, a meno che non faccia capire lei stessa il suo desiderio momentaneo con gesti specifici, come guidando la nostra mano per qualche istante.
Il sesso fra donne è anche un fattore psicologico, nel senso che più la situazione è strana più attira, come in macchina mentre una delle due guida costringendola a fermarsi in un’area di sosta; o se si è in giro, una delle due può “casualmente” sfiorare il “punto g” dell’altra, tra uno scaffale e l’altro di un negozio qualsiasi, sussurrandole all’orecchio qualcosa tipo “vorrei averti mia”, vedrete che ci scapperà la ricerca disperata di una toilet!!
Un altro punto cruciale è l’uso di oggetti. Io penso che se tu davvero stai con le donne perché ami il corpo femminile, l’idea di avere dentro un cazzo finto sicuramente va contro la tua natura e ti fa ribrezzo, ma ciò non toglie che molte coppie non la pensino come me! Anche in questo credo che la fantasia possa aiutare, magari guardandosi intorno non c’è neanche bisogno di andare a spendere soldi per queste cose (eh eh eh)! Però è tutto inutile, sono sicuramente esperienze curiose, ma come dice la mia ragazza “la manualità è il vero piacere”.
Comunque una volta capito il “punto g”, ci ruota tutto intorno … sfiorandolo con le mani o con la lingua, senza mai toccarlo, senza che prima la partner non abbia raggiunto la massima eccitazione; se la si vuole far venire in quel caso bisogna premere pian piano con più pressione.
Ci sono mille modi per stuzzicare; da un massaggio con l’olio, ad un bacio sul collo, ad una carezza in mezzo alle gambe, la lingua tra i seni con una maglia scollata … così come sono tante le posizioni, di solito non lo si fa insieme perché, oltre ad essere scomodo, l’una si concentra sul far provare il massimo piacere all’altra non godendosi il proprio; ma tanto di solito quando una delle due viene o si eccita l’altra prova ugualmente piacere, tanto che se è toccata è già bagnata, quindi non si riparte proprio da zero.
Comunque credetemi ci sarebbe un’infinità di cose da dire, magari prenderò spunto dai vostri dubbi o critiche. Arrivederci

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