Abbiamo tentato più volte di scrivere un articolo sul mondo lesbo, ma il risultato non ci ha mai accontentati a pieno. Nonostante la raccolta di tanti pareri da "donne del settore", l'idea generale continuava a sfuggirci. Ogni caso sembrava terribilmente diverso dall'altro, senza riuscire, apparentemente, a trovare un punto comune.
La soluzione? Semplice. Un articolo sulle lesbiche scritto da una lesbica.
Ringraziamo quindi la nostra amica per averci gentilmente concesso del suo tempo, condividendo con noi tutti le sue opinioni e le proprie esperienze in materia.
Ora bando alle ciance e lasciamo parlare lei.
Ciao a tutti,
premetto fin da subito che non ho mai scritto nulla di simile, ne tanto meno me ne reputo capace; faccio solo un favore ad un amico il quale giorni fa mi chiese di scrivere un articolo riguardo il rapporto tra donne, essendo in primis “lella”.
Innanzi tutto comincio con il fare una distinzione: nel 70% delle coppie gay c’è sempre chi fa ”la donna”, parte passiva, e chi “l’uomo”, parte attiva, e non solo sessualmente. Ma c’è quel 30% in cui il sesso viene vissuto nella sua pienezza, dando e ricevendo il 100%. Quest’ultimo è il mio caso!
Come si sa le donne sono molto complicate da comprendere sessualmente; ognuna ha il suo “punto g”, che di solito è il clitoride; ognuna ha la sua, come la definisco io, “lunaticità sessuale”: oggi mi va una cosa domani un’altra, o della stessa cosa ma fatta in maniera diversa. A tal proposito, in una coppia, se si vuole raggiungere il massimo piacere, è molto importante il dialogo, anche durante l’atto in sé una frase detta all’orecchio può aumentare l’eccitazione e aiutare la partner a soddisfarci al 100%, a meno che non faccia capire lei stessa il suo desiderio momentaneo con gesti specifici, come guidando la nostra mano per qualche istante.
Il sesso fra donne è anche un fattore psicologico, nel senso che più la situazione è strana più attira, come in macchina mentre una delle due guida costringendola a fermarsi in un’area di sosta; o se si è in giro, una delle due può “casualmente” sfiorare il “punto g” dell’altra, tra uno scaffale e l’altro di un negozio qualsiasi, sussurrandole all’orecchio qualcosa tipo “vorrei averti mia”, vedrete che ci scapperà la ricerca disperata di una toilet!!
Un altro punto cruciale è l’uso di oggetti. Io penso che se tu davvero stai con le donne perché ami il corpo femminile, l’idea di avere dentro un cazzo finto sicuramente va contro la tua natura e ti fa ribrezzo, ma ciò non toglie che molte coppie non la pensino come me! Anche in questo credo che la fantasia possa aiutare, magari guardandosi intorno non c’è neanche bisogno di andare a spendere soldi per queste cose (eh eh eh)! Però è tutto inutile, sono sicuramente esperienze curiose, ma come dice la mia ragazza “la manualità è il vero piacere”.
Comunque una volta capito il “punto g”, ci ruota tutto intorno … sfiorandolo con le mani o con la lingua, senza mai toccarlo, senza che prima la partner non abbia raggiunto la massima eccitazione; se la si vuole far venire in quel caso bisogna premere pian piano con più pressione.
Ci sono mille modi per stuzzicare; da un massaggio con l’olio, ad un bacio sul collo, ad una carezza in mezzo alle gambe, la lingua tra i seni con una maglia scollata … così come sono tante le posizioni, di solito non lo si fa insieme perché, oltre ad essere scomodo, l’una si concentra sul far provare il massimo piacere all’altra non godendosi il proprio; ma tanto di solito quando una delle due viene o si eccita l’altra prova ugualmente piacere, tanto che se è toccata è già bagnata, quindi non si riparte proprio da zero.
Comunque credetemi ci sarebbe un’infinità di cose da dire, magari prenderò spunto dai vostri dubbi o critiche. Arrivederci
Immaginate di stare col vostro ragazzo, o con vostro marito o con chiunque a cui abbiate deciso di donare la vostra intimità. Siete sul letto, vi state eccitando a vicenda, tutto sta procedendo come da copione. Stavolta però volete sorprenderlo e sorprendervi. E’ il giorno giusto per provare qualcosa di nuovo. Gli dite “Bello mio… ho una sorpresa per te, anzi… per noi!”. Lui tutto contento immaginerà manette di ogni tipo, frustini, corde!
E’ a quel punto che esclamate “FALLO!” e tirate fuori da sotto al letto un fallo gigante di 3,28 iarde di lunghezza! Convinta gli direte: “Dai, ficcamelo senza ritegno! Deve essere bellissimo, così grosso, duro e venoso!”.
Se vi manda a fanculo, forse avete sbagliato qualcosa. Il suo primo pensiero sarà “E che ha in più del mio uccellino questo coso brutto?”. Be’, è un po’ come paragonare Titti all’Aquila Reale simbolo degli Stati Uniti, ma un uomo tende a minimizzare queste differenze.
“Lo avrà comprato perché il mio fish&chips non la soddisfa?”, “Chissà se questo coso rimane duro più del mio record di 47 secondi fatto registrare sotto abuso di stupefacenti in semi incoscienza dovuta ad abuso di assenzio?”. Tenendo conto che sto “coso” nasce e muore duro, la sfida è persa in partenza.
Voi, ovviamente, non avete pensato minimamente a nulla di tutto questo. Anche perché se fosse così, probabilmente, non glielo avreste nemmeno presentato! Voi siete solo curiose di sentirvi DAVVERO piene di CAZZO, attraversate da parte a parte da un Big Jim studiato per creare le migliori stimolazioni dovute a protuberanze, spesso simil-venose per renderlo più realistico, lungo la sua asticella.
La Psicologia.
Cercate di proporlo in modo da tranquillizzare il vostro stallone (si fa per dire ovviamente). Ricordate che gli uomini sono stupidi, devono credere di essere sempre in grado di super soddisfarvi, anche se come proporzioni avete decisamente trovato e provato di meglio, ma voi sapete bene che questo non è poi così importante… il problema è che non lo sa lui!
“Questa sera mi sento un po’ sporca… :) “
E’ la frase perfetta per cominciare. A quel punto lo avete in pugno, potete cacciare anche una cambiale, ma lui non aspetterà altro che la grande novità. La parola “sporca” unita a “mi sento” abilita una parte del cervello maschile, detto “pene”, che difficilmente si tirerà indietro a qualunque cosa diciate.
“Caro… vogliamo giocare con qualche giocattolo?”
La parola giocattolo è importante, perché mentalmente fa allontanare l’idea che quel fallo sia un sostituto del suo viril membro. Quindi evitate cose come: “Caro, vogliamo giocare con questo gran pezzo di cristone di cazzo??”
“Ho comprato questo!”
Quando dovete cacciarlo, fatelo senza fronzoli. Deve intuire che voi non pensiate in alcun modo che lui possa offendersi. In questo modo, se anche fosse, potrete dire “Ma scusa, non capisco, perché te la sei presa?”. In questo caso fare la gnorri fino alla morte è la cosa più importante. “Non capisco proprio cosa possa averti urtato se ho voluto unire ai nostri giochi questo finto uccello portoricano.”. Gnorri, sempre, fino alla morte. Solo quando ve lo dirà apertamente potrete uscirvene con “Ma dai! Ma sei pazzo? Non ho mai pensato una cosa del genere”. Mentire, sempre, fino alla morte! Come ogni donna degna di questo nome sa fare fin dalla nascita.
Quale scegliere
Ce ne sono di diversi tipi. Con funzioni particolari e forme assurde. In questi casi di solito si preferisce scegliere qualcosa di “oltre misura”, perché essendo un giocattolo comunque da utilizzare in due, non dovrebbe sostituire il falloncino del vostro amante, ma semplicemente esserne uno spropositato sostituto temporaneo.
Come si usa
Bene, lo avete comprato, lo avete presentato al vostro uomo, ora dovete solo usarlo. Per prima cosa sappiate che è buona norma utilizzarlo sempre con un preservativo. In generale però, se ne fate uso solo voi e lo ripulite per bene dopo l’uso, non sarà necessario. Se invece ve lo scambiate a quattro o cinque di voi troiette (ma anche solo due di voi) sarà obbligatorio l’uso del profilattico per evitare la diffusione di germi da una vagina all’altra.
Se il Fallo è particolarmente grande, dovrete usare un lubrificante. Normalmente la superficie di uno di questi cazzettoni non risente l’usura da parte delle sostanze oleose come accade con i condom, quindi potreste usare anche l’olio per massaggi. Ovviamente, se è ricoperto dal preservativo, sarà meglio usare un lubrificante apposito a base acquosa (ormai li vendono anche al supermercato, però ricordate che le cassiere del supermercato vi giudicano SEMPRE).
Una cosa importante: non pretendete dal vostro uomo che ve lo sappia inserire nella “bocca di sotto” fin dal primo momento che glielo mettete in mano. Non è naturale per un giovanotto scopare una vulvetta con qualcosa che non sia il proprio personale uccello. Dovrete quindi assecondare i suoi movimenti, aiutandolo con le vostre gentili manine. Insomma, una suonata a quattro mani. Quando avrà preso la giusta misura, iniziando con opportuna delicatezza e continuando con opportuna perversione, potrete abbandonare a lui il controllo del “suo sostituto” (non diteglielo questo). E’ anche possibile che lui preferisca osservarvi mentre ve lo ficcate a sangue nella vostra dolcezza, magari facendovi altro, baci, carezze, leccate di clitoride (se non trovate la posizione adatta in quest’ultimo caso, lasciate allora che ve lo masturbi a mano come Dio comanda)
E nel sedere?
Valgono le stesse precauzioni per il sesso anale in genere, ma in questo caso è altamente sconsigliato l’utilizzo di un fallo di grosse dimensioni.
In generale sarebbe comunque preferibile spingersi a questo livello dopo diverse sessioni di sesso anale ben riuscito con il vostro cazzo vero di fiducia.
L’eiaculazione femminile non è per tutte. Molte di voi ci possono provare per giorni, senza risultati. Purtroppo dipende da come è fatta la vostra pataffiora. Secondo le ultime ricerche scientifiche sull’argomento, tutto dipende dalla dimensione delle ghiandole periuretrali, che sono come dei pinoli posizionati in prossimità dell’uretra. Se sono troppo piccoli o quasi totalmente assenti, non fungeranno alla loro funzione, se al contrario sono sufficientemente grandi, avranno necessità di svuotarsi.
Ma che cos’è quel liquido che vedo là?
Non è nulla di trascendentale. E’ un semplice liquido dal colore spesso leggermente opaco o semitrasparente, composto da zuccheri (tra cui il fruttosio, che è possibile trovare anche nello sperma), enzimi (anche questi presenti nello sperma e prodotti dalla prostata) e infine una bassa percentuale di urea (presente nell’urina).
Ma come è possibile che ci siano delle sostanze prodotte dalla prostata?
L’uomo e la donna sono uguali. L’unica differenza è la disposizione degli organi e la loro funzione. In partenza però hanno gli stessi pezzi. Se l’uomo ha le palle, la donna ha le ovaie. Se l’uomo ha il pene, la donna ha il clitoride. E così via.
In particolare, se l’uomo ha la prostata, la donna ha le ghiandole periuretrali. Ancestralmente parlando queste ghiandole fungono da “prostata”, in modo molto ridotto. Si contraggono e aggiungono al liquido in esse contenuto degli enzimi. Ecco spiegato come è possibile.
“Quindi se una ragazza mi arriva in faccia…è come se fosse sperma?”
Beh, non esageriamo adesso. La consistenza è diversa, così come il sapore.
Ma nei film…
Nei film porno si vedono molte cose. Di solito una ragazza in un film effettua il cosiddetto Squirting. Come visto prima è in pratica la fuoriuscita “esplosiva” di liquido dalla vagina della dolce fanciulla. Ma quando è TROPPO potente c’è il trucco (ad esempio l’attrice Cytherea trattiene la pipì e la spara fuori al momento dell’orgasmo). Tra le attrici “oneste” e quindi “meno esplosive” vi consigliamo di certo la dolce e simpatica Flower Tucci.
Dopo la prima parte( PREPARAZIONE ) ora non si fanno più chiacchiere. Si parte finalmente alla carica.
Le posizioni
Le migliori sono quelle dove i due corpi si trovano lungo la stessa direzione, in modo che la lingua possa leccare per bene il cappuccetto (rosso) e l’asta del clitoride, infatti è anche più facile tirare giù la pelle che lo ricopre (appunto il cappuccetto) e lasciare scoperta la sua testolina clitoridea quando si avvicina il momento fatidico dell’orgasmo (alcune donne amano questo “gesto tecnico”, provateci una volta acquisita una certa esperienza).
La posizione del cenacolo.
La più banale. Immaginate lei sdraiata sulla sua schiena e voi con la testa fra le sue gambe, le quali si arrampicheranno dietro la vostra di schiena, scodinzolando come la coda di una bella cagnolina in calore. Da questa posizione, detta del cenacolo perché ti puoi fare una grande abbuffata di figa, avrai accesso facilmente a tutta la zona “vulvale”. Lo svantaggio è che dovendo alzare gli occhi per guardarla godere, dopo un po’ ci si stanca il collo.
La posizione del Bel Angioletto
Immaginate che lei sia distesa su un fianco, e voi con la vostra testa siete lì fra le sue gambe (non al contrario! Sempre rivolti dallo stesso lato (non è un 69)). Il vantaggio di questa posizione è che potete usare una sua bella coscia da pollastrella come cuscino. Lo svantaggio è che non avrete lo stesso controllo totale della posizione precedente. Il consiglio è quello di cominciare col cenacolo, e quando sarete stanchi e il suo clitoride sarà sensibile ed eccitato a puntino, riposatevi fra le sue dolcezze.
Attenzione: Se la vostra donna pesa 180 kili per centimetro quadrato, questa posizione potrebbe uccidervi!
La posizione della panchina.
Ora immaginate di essere voi sdraiati sulla schiena e lei “seduta” sulla vostra faccia. Attenti che per seduta non si intende che si lasci completamente andare sulla vostra faccia da culo. Potrebbe anche solo mettersi a quattro zampe e voi potreste risalire la scalata verso la sua intimità con cuscini ben posizionati sotto il vostro collo.
Il 69
Questa è l’unica posizione inversa che vedremo. Di solito l’allineamento non è ottimale, ma con un po’ di pratica andrete alla grande. Per galanteria si lascia che sia la donna a stare sopra, sia perché di norma i maschi pesano di più, sia perché, distratti dal lavoro che le farete, rischiate di spingerglielo troppo in gola. (per chi non lo sapesse, con 69 si intende, lei che vi succhia il pipolo mentre voi le leccate la piccolina). Sono molto utili i cuscini sotto al collo per evitare di rimanere “incriccati” per giorni.
Le basi
Dopo aver scelto la posizione migliore, è il momento di discutere delle vere basi del cunnilingus!
La saliva
Come vi avevamo anticipato nell’articolo PRECEDENTE, la saliva è importantissima per evitare l’attrito col clitoride. Ricordate quindi sempre di insalivare per bene la lingua quando si avvicina per la prima volta alla pipillina. La cosa più importante da fare è non deglutire mai e non lasciare che la saliva vi resti in bocca. Basterà semplicemente farla colare in modo naturale dalle vostre labbra. Così facendo eviterete anche il fastidio di trovarvi peli pubici in bocca, perché una volta entrati seguiranno il flusso della “corrente” e riusciranno all’esterno. Solo i pivelli si fermano per toglierseli con le dita. E voi ormai non siete più dei pivelli!
Scopalingua!
Se volete penetrare la sua rosa con la lingua, una buona posizione che lei può usare è quella del cenacolo o anche di appoggiare direttamente i piedi sulle vostre spalle. In questa posizione la vagina sarà esposta come mai prima di allora e sarà il momento giusto per provare a inserirci la lingua. Ricordate che non dovete spingere la lingua fino alle ovaie. Al massimo entrerà per qualche centimetro. I primi centimetri della vagina sono quelli che effettivamente donano le migliori sensazioni. Molti non lo sanno, ma solo i primi cm di vagina sono veramente sensibili.
Separare le labbra
Come un simpatico maniaco, per accedere alle sue più dolci profondità, dovrete allargarle le grandi labbra. In questo modo potrete donarle un mare di nuove sensazioni che prima potevano essere attutite dalla materna difesa delle grandi labbra per le parti più intime. Se non sapete cosa sono le grandi labbra, chiedete a lei di tenerle allargate, e siccome è una cosa che può risultare molto eccitante… potete anche far finta di non sapere quali sono, e magari chiederle di guidarvi la testa con l’altra mano.
L’autostrada della figa
Non bisogna mai dimenticare di baciare e leccare le grandi labbra. Spesso sono più grosse di tutto il resto ed è quindi il caso di non farle incazzare. Una cosa molto piacevole è leccarle i solchi fra le labbra, su e giù. Come se percorreste la A1 diretta verso il suo piacere. E’ anche un ottimo modo per tenerla ben pulita; potreste usare questa scusa per convincerla a farsela leccare.
Il monte divino
Una cosa da tenere a mente, soprattutto all’inizio della “stimolazione figale”, è che un ottimo metodo per rilassare la dolce compagna di giochi, è accarezzare con movimenti circolari il suo monte di venere ( si trova subito sopra la farfallina, dove ci sono la maggior parte dei peli pubici) mentre vi accingete a leccargliela. Anche stendere leggermente la pelle è una cosa piacevole, ma attenti a non strapparle nessun pelo.
E le piccole labbra?
In alcune donne, le piccole labbra sono molto prominenti all’altezza dell’apertura vaginale; sono come dei prolungamenti che può essere divertente succhiare e tendere leggermente. Però non è sempre una cosa gradita e sarebbe cosa buona e giusta chiedere alla proprietaria.
“Aiuto! Sono alle prime armi e non riesco a trovare queste piccole labbra da succhiare, dove diavolo le ha nascoste?”
Prima regola delle vagine: Non sono tutte uguali. E non si parla solo di colore della pelle, ma soprattutto di forma. Ci sono molte caratteristiche che variano da donna a donna e la più evidente è proprio la proporzione delle labbra. Alcune donne hanno grandi labbra molto piccole, e piccole molto grandi, o viceversa…oppure sia le grandi che le piccole grandi, o sia le grandi che le piccole piccole… va beh, mi sono inceppato anche io, cmq l’importante ètenere a mente che ogni donna ha il suo personale dolce scrigno. Tu sei il cavaliere che ambisce a scoprire quello scrigno, così come una donna è la principessa che ambisce a scoprire il tuo scettro! Non sembra, ma il sesso è una cosa molto regale.
Il Clitoride
Il clitoride (B, nella foto chiaramente fregata da Wikipedia. A è la vagina.) è il corrispettivo del pisello nei maschietti, ma attenti a non considerarlo come tale. Tanto per cominciare è quasi sempre sconsigliato iniziare a leccarla partendo da lì. Molto spesso le donne preferiscono prima essere stimolate altrove per poi fare visita al simpatico amico.
Varia da donna a donna il modo e la posizione esatta dove “attaccarlo”. Alcune preferiscono che vi limitiate alla zona adiacente, altre preferiscono una stimolazione molto più diretta. Cercate di scoprirlo anche in base alle sue reazioni.
Ma come è fatto?
Niente di incredibile. E’ una piccola asticella di materiale erettile sovrastata da un piccolo cappuccio. L’asta di solito è lunga fra uno a due centimetri e mezzo, mentre il cappuccetto può variare dalle dimensioni di una punta di penna a quelle di punta di mignolo femminile. Importante tenere a mente quanto segue: le dimensioni non sono proporzionali alla sensibilità. Sono cose totalmente diverse. Un clitoride più grande non significa che sia più sensibile e viceversa.
Cosa gli devo fare?
Questo dipende molto dai desideri della vostra bella addormentata nel bosco. Se però è una ragazza timida e non sa come farvi capire che dovete baciargliela, succhiargliela, leccare in su e giù, leccare da destra a sinistra, ecc… potete provare questo metodo brevettato da La Rivista: tenetevi per mano.
Se state facendo qualcosa che le piace e vuole che continuiate, chiedetele di stringere; e poiché molto spesso è questione di lato (alcune donne preferiscono essere leccate su un lato specifico della loro pudenda), per farvi indirizzare sul quello giusto chiedetele di sollevare una gamba in modo che spinga la testa nella giusta posizione. Bisogna anche capire se preferisce movimenti sempre più intensi, oppure movimenti che restino costanti. Quindi attenti alla sua mano, o alle sue parole se è più spigliata.
La patata bollente
Notate (se ci riuscite) che se lei è molto eccitata, la parte del clitoride e attorno ad esso, può iniziare a “pulsare” dal piacere. Siccome siete uomini, potreste pensare che se pulsa così per quello che fate, pulserà il doppio se andate il doppio più veloce. Per l’amor di Dio… NON FATELO! La sua patatina reagisce così per quella particolare costanza di movimento che voi NON dovete cambiare. Semplicemente, continuate così che state andando alla grande.
Il bacio clitorideo.
Provate a poggiare le vostre labbra attorno al suo clitoride e a succhiare l’aria verso l’alto. Iniziate quindi a “pomparlo” su e giù e scoprite quali reazioni le comporta.
Note importanti
La sensibilità del suo clitoride può variare enormemente a seconda del periodo del ciclo. Può darsi che poco prima delle mestruazioni preferisca non essere stimolata proprio lì, o che due settimane dopo voglia che glielo mangiate vivo a morsi.
Tenete a mente che se lei inizia ad avere convulsioni e fremiti improvvisi appena vi avvicinate al suo clitoriduccio, probabilmente è troppo presto. Allontanatevi e tornateci dopo un po’, quando sarà più pronto alla stimolazione.
Il momento dell’orgasmo è decisivo
Se state facendo un buon lavoro, o anche se lo state facendo una chiavica, lei prima o poi arriverà. E’ quasi impossibile che una figa non venga con il sesso orale. Quando ciò accade, fate caso a come cambia la sua vulva. Spesso il clitoride se ne rientra, come se volesse prepararsi all’esplosione. Provate allora a succhiarlo verso l’esterno! E’ un tocco di classe che potrebbe farvi guadagnare il premio di miglior leccapatate sulla piazza. Però ora non aspettatevi che accada per forza, né preoccupatevi di doverlo fare per forza, siate sempre molto sciolti in questa pratica. Mille volte meglio che vi lasciate andare, piuttosto che fare operazioni meccaniche. Poi vedrete che col tempo, e la pratica (quindi leccategliela SPESSO) diventerete professionisti.
Un’altra cosa da fare mentre è lì lì per venire è premerle con un dito l’ingresso del sedere. Non è necessario che ce lo infiliate dentro, basterà anche solo la pressione esterna. Potrebbe apprezzare davvero molto!
La classe non è acqua: accorgimenti da professionista
Una zona piacevole da leccare è quella dove si trova il condotto urinario (nella foto in alto è appena sopra la A), fra il clitoride e la vagina. Qui è possibile che le doniate una bella sensazione in più che potrebbe piacerle molto. Se vi fa un po’ senso pensare che da lì esce la sacra pipì, sappiate che lei quando vi fa un pompino si prende in bocca direttamente tutto l’apparato urinario. E non fa tante storie (forse). In aggiunta sappiate che l’urina è molto più sterile della saliva, quindi in teoria vi dovrebbe fare più schifo baciarla sulle labbra.
Quando una donna è molto eccitata, è possibile che la sua vagina si spalanchi pronta ad essere riempita da un bel cazzo-regalo! Ma per ora dovete leccargliela, poi dopo se ne parla per il pacchettino. Cosa fare quindi? Facile, inseritele due dita dentro! Che poi queste debbano stare ferme a colmare il vuoto, o muoversi, è a discrezione assoluta della vagina… cioè della ragazza. Ovviamente potreste fare lo stesso anche se non si spalanca, soprattutto in prossimità dell’orgasmo, magari scoprendo con le dita parti interne che le piace siano toccate (magari il punto G).
Può capitare che la fanciulla vi allontani al momento dell’orgasmo. Voi non disperate, allontanatevi e sappiate che avete fatto un buon lavoro. Il motivo è che alcune ragazze non vogliono nemmeno che ci si accosti l’area ai loro genitali dopo che sono venute.
Ok, fin qui dovreste aver ottenuto un buon bagaglio di informazioni. Ovviamente non sono tutte. Ma per cominciare sono più che sufficienti. Nella prossima parte discuteremo di ulteriori tecniche e consigli per la donna. Eiaculazione femminile e simpatiche idee bizzarre per far divertire ancora di più la vostra topolina preferita!
Le nostre lettrici penseranno di certo: “Ah, finalmente è arrivato il momento di farsela leccare!” e infatti siamo arrivati proprio a questo punto (per chi ancora non l'avesse capito, il cunnilingus è il sesso orale fatto fra le calde gambe di una donna). Normalmente è una pratica che le donne adorano ma, ahinoi, ci sono anche ragazze a cui non piace, e, che ci vogliate credere o meno, anche ragazzi che non lo farebbero mai.
Per prima cosa cerchiamo subito di “guarire” questi malati mentali.
“No, che schifo. Non me la farei leccare mai. Poi… no… poi chissà.. no no!!”
Se vi ritrovate in queste affermazioni, è il caso che leggiate quanto segue.
Il principale problema è che non l’avete mai provato e se non lo provate non potrete mai rendervi conto di cosa state perdendo. Vi assicuriamo che, se il vostro lui o la vostra lei, seguirà a puntino la nostra guida, non ne potrete più fare a meno. Se così non fosse ci offriamo gratuitamente di leccarvela a domicilio, senza neanche le spese di spedizione.
“Ok, sono certa che è una cosa molto bella, non lo metto in dubbio. Ma mi sento troppo a disagio a immaginare il mio ragazzo fra le gambe. No, no, non ce la posso fare!”
Se il tuo problema è psicologico, non temere. E’ facilmente risolvibile. Serve solo la collaborazione del tuo cazzitiello di fiducia (che per l’occasione si trasformerà nel linguitiello). Se si dimostrerà abbastanza abile da far cadere le vostre barriere mentali, il gioco è fatto. Ma come fare? La prima cosa che dovete fare, cari amici, è far rilassare la fanciulla (si, proprio come per il sesso anale). Ma in questo caso, NON dovete dare per scontato che gliela leccherete. Dovrete prestare attenzione a parti del corpo lontane dalla sua dolce patatina glassata e man mano avvicinarvi, piano, senza voler concludere ad ogni costo. Se ad esempio state scendendo troppo rapidamente, e lei vi ferma, risalite senza insistere, ma non tentate più di scendere oltre (si, avete fallito! Ma non importa. Acquisirete esperienza per la prossima volta). Alcune donne non amano essere baciate sulla pancia, o sulla schiena o sul culettino, altre invece adorano proprio quei posti. Cercate di “conoscere” bene le sue zone da evitare, perché dovete ridurre al minimo il suo imbarazzo (per qualunque ragione venga scaturito, perché, sappiamo bene, che voi la mangereste tranquillamente viva in qualunque parte del suo fremente corpo). Proprio per questo, come un buon tattico militare, dovrete capire se arrivarle alla sacra intimità da dietro o davanti.
Non sarà facile convincerla, ci vorrà un po’, ma ricordate che una donna che sa cosa si prova nel “subire” sesso orale, avrà anche più voglia di donarlo a voi. (ripetete spesso in mente questa frase, quando vi sentirete abbattuti e pensiate di non farcela!).
“Ciao, la mia fidanzata non vuole farsela leccare; ho provato come dici, ma non c’è speranza. Si fa mille problemi. Io voglio donarle solo un po’ di piacere... “
Lo sappiamo benissimo che le tue aspirazioni sono molto auliche, ma in casi estremi di blocco psicologico bisogna usare il metodo “LaRivista-Machiavelli”. E’ una rivisitazione del famoso “Il fine giustifica i mezzi”, che grazie agli scienziati de La Rivista diventa “Il fine giustifica l’alcol!!”.
Cosa c’è di meglio dell’alcol per far cadere le barriere psicologiche? Fatele alzare un po’ il gomito in modo controllato, tanto le ragazze cedono facilmente. E quando sarà pronta, basterà solo usare un pochino di forza in più per allargarle le gambe (cercate cmq sempre di essere suadenti…se ci riuscite). Vedrete che appena poggerete la vostra lingua assatanata sulla sua dolce beltà splendea, riceverà una fitta di piacere che poco alla volta le farà cedere le armi.
“Ciao, ehm, sono sempre io. Ho provato il metodo LaRivista-Machiavelli, ma a parte una denuncia per stupro, non ho ottenuto molto. Non riesce proprio a lasciarsi andare.”
Beh, amico, mi sa che è il momento che ti puoi anche fottere! Non lo vuole fare, mettiti l’anima in pace. Mi dispiace, perché è cmq piacevole poter dare piacere alla persona che si ama, ma se proprio non vuole questo dono da te, non puoi fare molto. Lei non capisce che tu lo faresti esclusivamente perché l’ami e che saresti felice nel sentirla gemere grazie a un gesto d’amore così intimo e intenso. Mi spiace, davvero.
(falle leggere queste righe…magari si convince…).
Ha gli occhi chiusi e gode come una vacchetta…ma a cosa pensa?
Meglio che non lo sai! Spesso quando una donna riceve un bel servizietto, vaga facilmente con la fantasia e vive tante belle avventure. Per carità, magari sei proprio tu il protagonista, ma è anche possibile che sia il tuo migliore amico, il professore di tuo figlio, l’uomo di colore che passa ogni mattina sotto casa tua mentre tu esci per andare al lavoro, la vostra amica comune… o semplicemente tutte queste persone compreso tu, tutte insieme, fra le sue gambe.
In generale però sono pensieri indotti da un’eccitazione molto “importante” concentrata tutta in una zona sacra. Se provi a chiederlo, la maggior parte delle donne, finirà per scansare la domanda raggomitolandosi fra le tue braccia senza spiccicare parola, e forse è meglio così (o forse saperlo ti avrebbe eccitato molto di più…), cmq in generale si vergognano di ammettere quali sporcherie stanno pensando. Peccato!
“Ciao, siccome ho intenzione di farmela leccare, volevo sapere se va bene lavarla al mattino, dopo pranzo e due minuti prima che cominci a operarci su. Così sarò sicura che sia pulita al cento per cento?”
Così sarai solo sicura che ti verrà un’infezione. Il PH della farfallina è piuttosto basso, fra 4 e 5.5, mentre il resto della pelle è fra 6 e 7. La maggior parte dei saponi può causare problemi se usato troppo spesso, in quanto hanno PH che partono da 6 e arrivano anche a 14. La vagina ha questa sua naturale forma di difesa (il PH basso), che se lavata troppo spesso, rischia di alterarsi causandoti dei problemi. L’unica soluzione è usare dei detergenti appositi a basso PH con aggiunta di acido lattico. Sono i migliori, non sanno di niente quindi lasciano il SSP intatto (cioè il Sacro Sapore di Pucchiacca) e non causano alterazioni alla “flora e fauna” della beneamata. Cmq non abusarne, una volta al giorno basta e avanza senza problemi. Poi magari scopri che il tuo ragazzo preferisce che la lavi meno spesso, chi può dirlo! Sporcaccione che non è altro.
“Ciao, sono un ragazzo premuroso che vuole fare questo lecco-regalo alla sua fidanzatina. Una sola cosa mi preoccupa, ma la Fragolina che sapore ha?”
Dipende, mica sono tutte uguali. Secondo alcuni, addirittura, dipende strettamente da ciò che si mangia. Pare che mangiare carne rossa e vitamine in pasticche porti ad un sapore sgradevole. Altre persone invece assicurano che le loro partner mangiano carne senza fine di continuità eppure hanno un sapore ottimo. In generale, in realtà, sembra sia una cosa abbastanza soggettiva. Ogni fragolina ha il suo dolce sapore, ci sono le fragoline di bosco, le fragoline a forma di cuore, le fragoline rotonde, le fragoline assatanate, le fragoline sporcelline, e così via. E’ quindi plausibile che il sapore di una persona ti piaccia più di quello di un’altra. In generale cmq è difficile che sia fastidioso.
Avviciniamoci alla pratica
Sebbene sembri una cosa “banale”, come leccare un gelatino, in realtà è una cosa abbastanza complicata e andrebbe fatta con estrema cognizione di causa se si vuole raggiungere un obiettivo importante, come farla nitrire peggio di una giumenta in calore.
La prima cosa da imparare è che la lingua può passare da morbida a dura in un istante, o meglio, può opporre o meno una certa resistenza. Per capire la differenza, fate questo semplice esperimento. Leccatevi il palmo della mano. Si, avete capito bene. Forza. Leccatevi il palmo della mano! Noterete che la lingua non è così “morbida” come sembra. Un’altra cosa che noterete è che dopo due o tre leccate…si è completamente asciugata. Creando un fastidioso attrito. Se a queste considerazioni ci aggiungete che il clitoride ama quasi tutto tranne l’attrito, vi renderete conto che le cose si fanno complicate. La soluzione è di “salivare” spesso mentre le leccate con fragore la figa. Dopo qualche minuto la saliva scorrerà in modo automatico lungo la lingua e non dovrete più preoccuparvene.
Se volete proprio raggiungere un livello elevato di cunnilingus, non potete non tenere a mente che attorno al clitoride ci sono zone a diversa sensibilità. Per cui dovrete “appuntire” la lingua rendendola più rigida nelle zone ai lati del clitoride e nella zona subito superiore. Invece la parte bassa no, è molto sensibile, è delicata, e preferisce che la lingua sia più “docile”. Questo non vale per tutte le pucchiacche, ma può variare da ragazza a ragazza.
Cercate di non catapultarvi in mezzo alle sue gambe tutto di un colpo. E’ molto meglio se dedicate baci e attenzioni prima ad altre parti del corpo. Più saprete bilanciare sofferenza ed eccitazione (sia per lei che per voi!), più avrete un caldo benvenuto una volta arrivati lì!
“Ciao, sono un insegnante molto devoto e purtroppo alle volte non riesco a far raggiungere l’orgasmo alle mie alunne. Penso di essere un disastro!”
Sebbene per un uomo non sia facile capire quello che sto per dire, dovete pensare che l’orgasmo nel rapporto non è tutto. Lo so cosa state pensando: “Ma questi so pazzi! Io se non vengo mi scoppiano le palle!!!”. Caro amico, stai calmo. Ricordati che stiamo parlando di donne, e le palle le hanno per uno scopo non legato al rapporto in modo così diretto. Non è così necessario che lei raggiunga l’orgasmo tramite le tue qualità linguistiche; è più importante il piacere e le sensazioni che riesci a donarle. Se sembra che tu ti stia divertendo in quello che fai, ci metti passione e dedizione, vedrai che anche se non dovesse arrivare proprio all’orgasmo, ne sarà cmq molto piacevolmente colpita. Pensa meno all’”obiettivo” orgasmo e pensa più a quello del “piacere” (sia suo che tuo), vedrai che andrà benissimo lo stesso e avrai anche molte più probabilità di farla godere come una vacca da monta del sudest asiatico!
“Ciao, il mio fidanzato non si rende conto che la sua barba mi irrita la pesca. Come posso fare per convincerlo a non irritarmi più la pesca?”
Non sembra, ma è un bel problema. Più che la pesca rischia di irritare l’inguine. Le soluzioni sono: o si fa crescere la barba più lunga (quindi più morbida), o se la deve radere proprio bene. In casi proprio estremi, può appoggiarsi delle salviette sulle guance, come consigliano alcuni, ma sinceramente, se fossi in voi, mi verrebbe più da ridere che altro.
Le regole d’ORO del cunnilingus
Segnate queste regole sul vostro taccuino, sul vostro cellulare, nella vostra agenda, scrivetevelo sulle mani, sulle sue mutande, scrivetevelo sullo specchio, sul televisore, sul cuscino… insomma cercate di tenere a mente quanto segue.
Non credeteche alla vagina piaccia essere trattata come a voi piace che vi trattino l’uccello.
Dimenticate tutto quello che sapete sul sesso orale se lo avete appreso dai film porno; lì è fatto sempre a favore di cameraman e non di pornostar.
Un amante mediocre parte alla carica e sa sempre quello che deve fare; un amante esperto sa chiedere alla proprietaria come preferisce che venga trattata la sua pescia.
Questa semplice introduzione può terminare qui. Nella prossima puntata entreremo di fatto in mezzo alle gambe della dolce donzella da noi prescelta per questo grande dono. Nel frattempo, imparate a memoria quanto appreso finora!
Dopo la PRIMA PARTE, entriamo ora nel vivo del sesso anale! Ma prima di entrare nella parte pratica, dobbiamo necessariamente parlare dei rischi legati a tale piacere:
Quando un cazzo arriva nel sedere di una dolce ragazza, il suo colon si ciuccia lo sperma meglio di un aspirapolvere. Ne assimila tutte le sostanze nutritive, i liquidi, e infine anche gli eventuali batteri. Se lo sperma dell’autista dell’autobus, dal quale avete deciso di farvi inculare, ha qualche problema…ve lo mischia in un modo che più diretto non si può. Usate il preservativo.
Milioni di batteri entreranno nel pisello del vostro inculatore. E’ inevitabile. Il buco del sedere è un allegro villaggio di tanti simpatici batteri (un po’ come il villaggio dei Puffi). Questi, se restano nel loro giaciglio sono innocui e alle volte anche utili, ma se finiscono altrove…sono dolori. Tra le cause principali: Prostatite incurabile. Se non volete avere problemi alla prostata, pensateci bene prima di fare sesso anale senza preservativo.
Se dopo averlo preso nel sedere, lo volete anche nella vagina, dovete necessariamente farglielo lavare e fargli fare una bella pisciata. Altrimenti vi mischierà al 99,9% una simpatica infezione con perdite biancastre dalla vostra piccola uretra.
COME AL SOLITO, la soluzione è il preservativo. Se riuscite a trovare preservativi per il sesso anale è meglio (soprattutto se già lubrificati al silicone (la lubrificazione al silicone è la migliore, perché non si asciuga facilmente)), altrimenti potete usare dei classici profilattici. Ricordate SEMPRE che il lubrificante da utilizzare non può essere lo Johnson&Johnson, ma deve essere uno adatto a base acquosa (quindi NON oleoso, altrimenti corrode il preservativo).
“Signore, ma perché nei film porno le attrici lo prendono con tanta facilità, mentre io ho sempre un sacco di difficoltà quando lo prendo da mio marito?”
Nei film porno anche la migliore attrice pornografica ha bisogno di un certo periodo di tempo di preparazione per prenderlo in modo così deciso. Servono preliminari per allargarlo e una buona dose di lubrificante (anche l’abitudine a prenderlo quasi tutti i giorni aiuta molto). Tutti questi “fuori scena” ovviamente non si vedono nel film.
Passiamo ora alla VERA PARTE PRATICA.
Pulizia.
Avete paura che il pisello del vostro amato esca dal vostro sedere di color cioccolato? Vi siete sempre chieste come fanno le attrici porno ad avere delle voragini anali così pulite e rosee?
Niente di più facile. La soluzione è il clisterino!
Le attrici porno, come scrivemmo in un vecchio articolo, usano fare almeno quattro clisteri al mattino prima di una scena di sesso anale nel pomeriggio (a pranzo mangiano solo una caramella). E’ il motivo per cui i set dei film porno sono sempre stracolmi di cose da mangiare, pronte per essere sbranate una volta che le riprese sono terminate.
Si, ma come si fa un clisterino? Io non l’ho mai fatto!
E’ molto semplice. Prendete una peretta (ad esempio in farmacia). Riempitela di acqua tiepida (non deve essere fredda (causerebbe crampi) né troppo calda). A quel punto, ficcatevela nel culo e spruzzate l’acqua al suo interno. Non temete, il sedere può contenere molti liquidi. Quando la sensazione di “mal di pancia” sarà troppo forte, smettete di spremere l’acqua dentro (di solito due perette intere dovrebbero bastare), e…cacciatela. Ripetete altre tre volte. Quando in uscita ci sarà solo acqua pura come se il vostro culo fosse una sorgentefra le rocce, siete sicure di avere un sedere iper pulito.
Se siete stitiche, farete anche un piacere al vostro stomaco, ma in questo caso attenzione a non inserire poca acqua, altrimenti perdete solo tempo. L’efficacia sta proprio nel fatto che l’acqua sia tanta e spinga fuori tutto il benfatto.
Fase uno: Prepariamo il buchino.
Anche se avete passato l’ultima settimana a prendere un dito nel sedere dal vostro boyfriend, ricordate sempre che prima di farvi scopare nel culo dovete sempre abituare il buchillo a tale pratica. Non importa quanto spesso lo prendiate proprio lì. Fate lubrificare un dito di vostro marito e fatevi fare un massaggio all’esterno del vostro buco. Dopo un po’ lasciate che quel dito profani piacevolmente il vostro antro del tesoro. Il dito, come abbiamo visto nel precedente articolo, non deve entrare con forza, ma con delicatezza. Una volta all’interno, lasciate che lui lo faccia roteare lentamente nel vostro interno alternativo. Ricordate di ricordargli che il dito va tenuto leggermente rivolto verso l’alto. Quando sentite che il didietro si è adattato, lasciate che il suo dito vada per un po’ avanti e poi indietro. Brave! Ora state davvero prendendo un dito nel culo. Quando per strada vi fanno qualche gestaccio, non arrabbiatevi, pensate anzi a queste piacevoli sensazioni.
Fase due: Allarghiamo il buchino.
Per quanto il vostro uomo possa essere micro dotato, e allo stesso tempo avere mani enormi, difficilmente avrà un pene dallo spessore di un dito. Per questo ora serve allargare il buchino grazie all’inserimento di ben due dita! Se ha delle mani davvero molto grandi, è possibile che due dita insieme superino il suo fido scudiero dei pantaloni in spessore, ma non preoccupatevi, perché anche in questo caso dovete lasciarlo “doppio penetrare”. Ora, però, bisogna fare più attenzione. Le dita vanno inserite con estrema calma, preferibilmente con la parte delle unghie rivolta verso la vagina. In questo modo potranno piegarsi non appena trovano un impedimento.
Non appena il vostro stallone trovasse una resistenza da parte del sedere, deve togliere le dita dal vasetto con la marmellata e aggiungere lubrificante. Vedrete che con calma il sederino si abituerà al nuovo spessore.
Fase tre: Finalmente l’uccello incontra il buchino.
Dopo aver rimosso le dita, il vostro compagno di avventure può passare a inserire il suo beneamato cazzo. Serve la stessa delicatezza per far conoscere il sedere al nuovo amico (anche se lo incontra tutti i giorni o quasi, perché, si sa, il sedere ha poca memoria). Ricordate anche di aggiungere tanta lubrificazione.
Le Regole principali del sesso anale.
Il culo non è come la vagina, e non va penetrato fino in fondo. Normalmente preferisce accogliere circa una decina di centimetri di “roba”, alle volte anche meno. Se sentite dolore bloccate il vostro alunno e ditegli che oltre quello non deve entrare più.
Caccialo piano piano. Ogni cosa che entra nel sedere (che sia un dito, un cazzo, un topo, un fallo finto, ecc…), oltre ad entrare lentamente all’inizio, deve sempre uscire molto piano. Insomma, quando lo cacciate dal suo culo, cacciatelo piano! Se le causate un fastidio o addirittura una lesione, vi giocate il sesso anale probabilmente per sempre (almeno con lei…).
Giocattoli per il culetto!
Quando inserite qualcosa nel vostro culo, dovete sempre ricordare che il sedere è un animale famelico e tende a risucchiare ogni cosa. Proprio per questo i giocattoli per il sedere hanno una base apposita per evitare che restino all’interno con conseguente figura di merda al pronto soccorso. Tra questi i migliori sono:
Il Butt Plug
E’ un “coso”, molto largo sulla base, che ha il compito di regalare una bella sensazione di pienezza alla simpatica ragazza alla quale lo regalerete. Non è fatto per andare su e giù (quello è il fallo finto), ma va inserito e lasciato dove sta. A detta delle nostre amiche più fidate, è una sensazione piacevole, soprattutto se allo stesso tempo venite penetrate nella vagina.
Le perline.
E’ come un rosario, dove però ogni singola “perla” è un po’ più grossa. Le palle vanno dalla dimensione di una biglia, fino ad una palla da ping-pong (beh, anche fino ad una palla da tennis in alcuni casi). Queste palline vanno inserite una alla volta e poi tirate attraverso l’apposito filo nel momento dell’orgasmo. Nei film porno le inseriscono e tolgono in momenti casuali, ma voi dovete farvele togliere proprio mentre iniziate a venire.
Vanno estratte lentamente… una alla volta. Riescono a fare belle magie: rendere più intenso e più duraturo l’orgasmo, e poi possono sempre servire casomai vi venga voglia di una preghiera nei momenti più strani.
“Ciao, un mio amico vuole leccarmi il buco del culo. Glielo lascio fare?”
A te personalmente non porta nessun rischio, ma come abbiamo detto in altri articoli, a lui può portare serie malattie (la più comune trasmessa in questo modo è l’epatite). E’ una pratica che non andrebbe mai fatta ad una sconosciuta, e se proprio lui ci tiene (o ci tenete voi) provate ad usare preservativo tagliato per lungo come “difesa”, o, meglio ancora, un preservativo per lesbiche... cioè una semplice pellicola trasparente da cucina.
Quindi, riepilogando:
La Donna deve essere rilassata e tranquilla.
I muscoli autonomi nel suo dolce bonbon devono essere abituati all’ingresso di “qualcosa” tramite apposito “training”.
Il sedere va preparato al sesso anale con delicatezza, calma e maestria degna di un pianista ottocentesco.
Almeno all’inizio della fallo-penetrazione si va con calma, poi dopo potete andarci più pesante.
Ricordate di cacciare piano il membro dal sedere e di non penetrarle lo scuro giaciglio troppo in profondità.
Beh, care amiche, a questo punto siete libere di usare queste informazioni come meglio credete. Potete metterle subito in pratica, oppure aspettare il brio di provare qualcosa di nuovo.
Con la certezza che se fatto bene vi regalerà una nuova dimensione di piacere nell’ambito dei rapporti sessuali, vi auguriamo buon sesso anale!
Care amiche, è proprio arrivato il momento di prenderlo in quel posto lì! Siamo dunque giunti a parlare di sesso anale. Si, stiamo parlando di penetrare nel culo una donna.
“Ma perché i ragazzi vogliono sempre ficcartelo in quel servizio? Non possono usare la santa vagina e basta?”
Questa è di solito la voce tipica di una teenager, non sufficientemente pronta a sperimentare qualche nuovo giochetto. Normalmente la voglia di farlo nel sedere solletica il culo di una ragazza a ridosso dei vent’anni, è raro che accada prima. Alcune però, presumibilmente per far finta di passare per puritane, preferiscono prenderlo dietro per mantenersi vergini davanti. Quindi, se la vostra “amata” era vergine prima di conoscervi e siete contenti di aver trovato una femmina graziosa e virtuosa, non cantate vittoria troppo presto, soprattutto se lei si fa inculare ogni sera come una cavalla zoppa*, perché vuol dire che siete l’unico fesso a credere nel suo innato candore. (* la cavalla zoppa, poiché non si può muovere, viene inculata da tutta la mandria).
Un altro motivo che spinge alcune donne a volerlo nel buchino lì, è il fatto stesso che sia una cosa “sporca e proibita”. “Non si fa!!” – “Sei matta? Queste cose non si pensano neppure!” – “Dio non vuole che lo si prenda nel didietro!”. Se una di queste frasi vi ha fatto venire il bruciorino al sederino, siete più perverse di quanto pensiate. E ci piacete molto!
Infine, il motivo più semplice, alcune coppie lo fanno… perché gli piace. Facile.
Evidentemente, per scoprire se una cosa piace o meno, bisogna necessariamente provarla. Noi siamo qui per darvi i principali consigli per iniziarvi a questa antica arte, con l’augurio che almeno una sola volta nella vita ci proviate.
“Ciao, ma se è la vagina ad essere studiata per prenderlo… perché a me piace anche quando me lo ficcano nel culo? Grazie.”
Ma prego. La parete che separa l’ano dalla vagina sembra ingrossarsi durante l’eccitazione, e la penetrazione posteriore sembra andare a stimolare il nervo pelvico. In poche parole va a favorire la sensazione di orgasmo che arriva direttamente dal cervello (è uno dei motivi per cui alcune donne eiaculano proprio con questo tipo di sesso).
Una cosa da fare assolutamente è provare a stimolare il clitoride mentre l’ano è impegnato ad accogliere il nuovo amico. Sembra infatti che questo genere di pratica porti ad una “confusione nervosa” che non fa capire bene al cervello che cazzo sta succedendo, con il risultato che lui, in parte confuso dall’eccitazione, in parte stressato dal fatto che sta perdendo il controllo del proprio corpo, manda un segnale di orgasmo diverso dal solito, detto “orgasmo misto”. Provare per credere.
“Ciao, ho un idea! Quando il mio ragazzo non ha il preservativo e siamo eccitati, quasi quasi mi faccio inculare!!”
Ottimo! Peccato che il sesso anale non sia una forma anticoncezionale poi così efficace. No, non stiamo dicendo che sia possibile mettere in cinta una donna dal sedere, né che è possibile nascere da lì (anche se un paio di personaggi che sembrano proprio nati così li avrei in mente… ). Lo sperma viene trattenuto nel retto e di conseguenza, quando meno ve l’aspettate, una gocciolina può scivolare nella mutandina e finire nella vaginotta. A quel punto non si è più al sicuro. Non sembra, ma una piccola percentuale di persone è nata proprio così! Provate a chiedere a vostra madre, magari siete proprio voi.
“Ma qual è la differenza fra vagina e ano?”
Quando madre natura creò la vagina, le donò pareti potenti ed elastiche, in grado di resistere alla maggior parte delle penetrazioni. Le donò una dolce lubrificazione e le diede il compito di ricevere educatamente tutti gli oggetti del desiderio che il cervello si sognava di inserire (peni, falli finti, mani… piedi…).
Quando invece creò l’ano, gli diede il compito di far uscire tutti gli amici che arrivavano dall’interno… beh, in realtà l’amico è uno solo. Gli donò anche grande pazienza, perché questo amico sarebbe sempre stato uno stronzo... In più, gli donò (visto il lavoro di merda) anche una bella muscolatura attorno al buchetto, in grado di impedire le intrusioni non desiderate.
Questi muscoli, a differenza di come pensano molti, non servono per impedire che esca qualcosa in momenti poco propizi, bensì a facilitarne l’uscita. Sebbene qualcuno abbia imparato ad usarli anche a quello scopo, e infatti, anche grazie all’aiuto di San Germano, riescono spesso a non cagarsi in mano.
“Senti, io ci ho provato. Non mi è piaciuto. Mi faccio male, il sedere non è contento, e in più mi fa venire il mal di pancia come se dovessi solo correre nel gabbicesso!”
Il problema principale è che anche se voi allargate il santo buco, non è detto che il pene possa entrare con facilità. Infatti esiste un secondo gruppo di muscoli (stavolta però autonomi) che potrebbe non essere così d’accordo nel far passare l’intruso. Questi muscoli, di norma, si serrano non appena ci tocca qualcosa vicino (di solito però dall’altro lato), e si aprono quando è arrivato il momento di liberare il benfatto. Lo scopo di una brava amante della sodomia è quello di allenare tali muscoli a stare più rilassati e tranquilli, e godersi lo spettacolo come bravi spettatori. Non pensiate che sia difficile, serve solo pratica. A furia di prenderlo, impareranno. Quindi, non arrendetevi “alla prima botta”.
“Ma come faccio a far abituare il mio culetto al sesso anale?”
E’ semplice. Chiedi al tuo uomo di inserirti un dito dentro ogni giorno, per sette giorni. E’ come una medicina, solo che potete farlo a qualunque ora. Deve essere lui e non tu perché se lo fai da sola, il muscolo è consapevole di cosa succede. Ricorda di fargli tagliare le unghie e lavare bene le mani.
Deve inserirlo in modo che punti leggermente verso la schiena (verso l’osso sacro insomma) e deve essere sempre ben lubrificato. La cosa più importante però è che questo dito entri MOLTO LENTAMENTE e con ESTREMA DELICATEZZA. Se voi sentite una piacevole sensazione, allora sta andando tutto bene, se invece sentite dolore e fastidio, il vostro “eroe” è diventato troppo frettoloso. Ditegli che deve spingere PIANO e SOLO se non c’è resistenza. Se trova resistenza, fermi il dito. Dopotutto non deve penetrarvi completamente proprio oggi. Ci sono altri sei giorni di pratica rettale da fare!
In realtà esiste una possibilità di fregare il povero sfintere, che fidandosi di voi si aprirà, ossia… “spingere verso il basso”. Si, proprio quello che fate quando state sedute sulla bianca tazza. Questo però è un inganno e alla fine i muscoli non saranno abituati agli intrusi, ma solo raggirati.
Quando lo sfintere sarà rilassato e pronto, allora il sesso anale sarà sicuramente molto piacevole! Se provate ancora sensazioni spiacevoli, vuol dire che lo sfintere non ha ancora capito un cazzo di quello che deve fare. Quindi… si riparta con l’esercizio di ditoinculo settimanale!
Una cosa buona che il vostro partner potrebbe fare (ma che forse non gradirà) se vuole mettervelo nel culo è prenderlo prima lui nel culo! No, non stiamo dicendo che dovete farvi inculare da qualche omaccione. Vogliamo dire che dovete provare prima su voi stessi come si comporta uno sfintere e quanto male può fare un dito troppo frettoloso. Ora, per evitare che qualcuno faccia finta di non aver capito, lo ripeto in modo più diretto. DOVERE METTERVI UN DITO A CULO! L’esperienza così acquisita vi aiuterà nel sembrare veri professionisti con la vostra femmina in calore. Se preferite che sia lei a farlo a voi, va bene uguale.
E voi davvero pensavate che per essere dei grandi amatori non si devono fare anche grandi sacrifici?! Poi magari vi piace e potreste inserire la pratica nelle sporcellerie quotidiane con la vostra beneamata.
Bisogna corteggiare il culo!
Se voi pensate che donare rose alla bella figlia del panettiere sotto casa, sia sufficiente a metterglielo nel sedere, vi sbagliate di grosso. Vi potrà anche mettere la vagina in faccia, ma per il “bocciolo di rosa” serve molta più fatica. E’ un osso duro e va corteggiato con molta più charme.
Accendete qualche candela e spegnete le luci. Profumate la stanza in modo da renderla una vera reggia. Lasciate che la vostra donna si sdrai sul letto, con la pancia verso il basso. Iniziate a massaggiare la schiena della dolce panettiera, magari cospargete le vostre mani di olio (che vi servirà anche dopo…). Baciatele dolcemente il collo mentre lei ad occhi chiusi sogna di stare alle Bahamas (magari promettetele anche che ce la porterete la prossima estate… dopotutto a breve vi darà il culo!). Ora che sarà ben rilassata… potrete procedere col sesso anale vero e proprio. Eh si, così facendo, avrete conquistato il suo buco del mistero!
Ricapitolando: La cosa più importante per fare sesso anale è essere rilassate ed estremamente eccitate. Queste due cose messe insieme, vi faranno godere come merluzze e vi renderanno desiderose di avere un bel cazzo nel sedere!
“Ma coma si fa realmente sesso anale? Cosa devo fare? Mi guidereste passo passo per favore? Sono ancora piccola e ho paura di sbagliare…”
Dolcezza, ma certo che ti aiutiamo! Risponderemo a questi e molti altri quesiti nella seconda parte che sarà pubblicata a breve.
Nel frattempo… iniziate la settimana del ditoinculo…forza!
Continuiamo il nostro articolo sull’arte del pompino. Dopo l’ARTICOLO PRECEDENTE approfondiamo il discorso con pratiche di livello sempre più alto.
Abbiamo visto i diversi approcci e diverse tecniche, ma ci sono ancora molte cose da dire.
“Ciao, sono una sportiva, vorrei che mi indicaste un modo davvero infallibile per far impazzire il mio allenatore. Il posto in squadra è davvero molto importante per me.”
Cara amica, hai mai provato il Cavatappi? Anche detto lo Giri e Stappa. No, non riguarda le bottiglie di birra (ma forse funziona anche con loro). Mentre hai il pene del tuo allenatore in bocca, ricorda di effettuare un movimento di tipo rotatorio con la testa. Qualche grado verso destra e qualche grado verso sinistra. Congiunto con il movimento “su e giù” avrà un effetto devastante (per inciso, questo è il pompino che fanno le migliori prostitute professioniste). La variante è lasciare libero sfogo alla lingua mentre si effettuano questi movimenti.
Chicca numero 2/2: Provate, bilanciando il vuoto nella vostra bocca, a tirare su la pelle che copre il glande del vostro ragazzo. Non ci avevate mai pensato, dite la verità!
Dita in bocca: Alcuni rimarranno molto contenti se mentre glielo pompate come brave cristiane gli mettete anche le dita in bocca, ancora meglio se prima le inserite nella vostra patata lessa (è lessa, perché si sente trascurata e ha paura che la bocca le freghi il cazzo-fidanzato, quindi così evitate anche di trascurarla).
E così siamo finite al perineo: Tra le palle e il buco del sedere del vostro fortunatello, troverete il cosiddetto perineo. Una stimolazione con le dita in questa zona (sempre durante la mungitura orale) può essere molto gradita. Un’altra possibilità è usare la lingua in queste zone, ma se non avete intenzione di leccargli anche il buco del sedere, potete fermare la lingua ad altezza palle, perché arrivate a quel punto il tragitto per il buco nero è breve.
Chicca numero 3/2: Non fate caso alle mie doti matematiche e pensate che potete inserire la lingua direttamente nel buco alla sommità del glandicello del vostro ometto! Esplorare queste caverne inesplorate, può essere interessante. Attente però a non forzare troppo.
Ma questo dito… e se glielo metto nel culo?: Potete inserire un dito nel suo bel sederino; potrebbe piacergli molto, ma mi raccomando, per la vostra incolumità, assicuratevi che lo voglia anche lui!
Freddo+Caldo: Non esitate a trattenere in bocca un po’ di ghiaccio prima di prenderlo in bocca, oppure sorseggiare una bevanda calda… o entrambe le cose alternate durante lo stesso pompino. Sono nuove sensazioni che non dovete far mancare al vostro amichetto. Questa stessa pratica è fattibile anche per leccare i capezzoli.
Fingere di fare i pompini: Se per qualche motivo volete fingere di prenderlo in bocca o volete che lui creda che vi state facendo venire in bocca, ma non è così, dovete usare questa tecnica. Spingete il pene verso la pancia, tenendo una mano sotto (ma senza stringerlo), posizionate la testa di lato e poggiate le labbra all’altezza del frenulo e muovetele lungo questa zona. La sensazione sarà così forte, che non si ricorderà nemmeno come si chiama né chi l’ha creato, figuriamoci se si accorge che non lo state tenendo in bocca (ovviamente non deve guardare).
Infilare un preservativo con la bocca.
E’ una pratica che le prostitute professioniste sanno fare ad occhi chiusi. Ma è inutile che ci proviate a tentativi. C’è il trucco. Normalmente quando lo fa una prostituta, ci mette un secondo e neanche te ne accorgi. Ti trovi profilatticizzato senza renderti conto di cosa sia successo. Sono delle maestre.
Ma se volete farlo anche voi? Prima di tutto dovete inumidirvi le labbra e poi appoggiarvi sopra il preservativo. Il serbatoi per lo sperma va risucchiato creando un vuoto in bocca. Chinatevi sul suo pene e inseritelo spingendolo con le labbra, o anche con le mani (basterà seguire il movimento con la testa). Il trucco è quello di non usare preservativi già lubrificati, perché il lubrificante ha un sapore pessimo, come gli spermicidi. Esistono appositi preservativi per il sesso orale che sono perfetti anche per scopare, quindi potete usare quelli (e poi li fanno a tanti buoni gusti; in gergo si chiamano chewing-gum). Però prendeteli costosi, che se no il sapore è uno schifo e va via in un attimo.
Se il tizio non vuole farsi mettere il preservativo e vuole che lo prendiate in bocca senza, ma la cosa continua a disgustarvi, c’è solo una cosa da fare: ditegli chiaro che o se lo fa mettere o se lo può fare anche da solo il pompino. La cosa che molte donne non sanno è che con ogni probabilità lo farebbe anche volentieri ma purtroppo non ci arriva… ed è anche probabile che ci abbia provato più di una volta.
Cmq in generale, se siete davvero brave, non rifiuterà il profilattico, perché gli interesserà solo che vi mettiate al lavoro!
Voglio fare un pompino da film!
Mentre sta per venire, fatevi molto furbe. Per rendere la pompa un vero successone da film pornografico, preparate nella vostra bocca una grande quantità di saliva, senza farla uscire dalle labbra. Al momento dell’eiaculazione, lo sperma troverà la bocca ben occupata dal cazzo e dalla saliva, questo renderà il dolce nettare molto più liquido e fluirà più rapidamente (e più copiosamente) dalle vostre dolci labbra. L’effetto eccitazione totale per il vostro lui è garantita. Probabilmente solo leggendo queste righe è venuto da voi con un gran sorriso a urlarvi: “Guarda che ho trovato su internet!!!”.
“Ciao, ho provato a prendere le palle in bocca… ma ho paura di fargli male. Come si fa?”
Le prime due o tre volte, prova con una sola. La tieni in bocca e cerchi di capire se stai esagerando o se “a quel grado di delicatezza” va più che bene. Dopo prova con entrambe (se ce la fai senza strapazzarle). Ti assicuro che col tempo ci prenderai la mano e sarà praticamente automatico (è uno dei vantaggi di avere una fidanzata fissa, quindi fallo godere di questo privilegio).
Prima che zampilli come Champagne
Potete far aumentare il suo piacere al momento dell’eiaculazione con varie tecniche, ad esempio stringendo con indice e pollice la base del pene, in fondo all’asta. In questo modo avrà la sensazione di essere in una calda vagina. Altra cosa simpatica è premere nella giunzione del pene, praticamente fra frenulo e glande, dove si congiungono. Qui molte ragazze si divertono a sentire il flusso di sperma che passa a velocità ultrasoniche pronto a volare verso nuove avventure! Un altro metodo, che dovrebbe funzionare nella maggior parte degli uomini, è premere fra le dita i capezzoli (o uno solo) del tizio incognito proprio mentre sta per cacciare la vita dalla pompetta. Provate, provate. Fateci sapere.
“Ma come faccio a capire che sta arrivando il momento finale?”
Te ne accorgi facilmente con un po’ di pratica. Il pipolo potrebbe irrigidirsi, così come i testicoli potrebbero contrarsi. Divertiti a scoprire il corpo nudo del tuo focoso amante, alla faccia di tuo marito e di sua moglie.
“No,caro, non ci siamo capiti. A me è proprio il sapore del cazzo che non mi piace! Non riuscirò mai a fare un pompino.”
Non temere amica cara, è anche una questione di abitudine. Cmq se proprio ti dà fastidio basta che prima di cominciare ti metti una mentina in bocca, oppure del dentifricio. Un altro metodo è bere il vostro liquore preferito, o meglio immergerci proprio il pisello del tizio (attenzione solo ai liquori alla menta, possono causare intensi bruciori…e potrebbe anche non essere del tutto negativo). Oppure immergerlo nella nutella, nel miele, nella panna, nel quello che cazzo vi piace insomma. Col tempo magari riuscirai a sopportare anche il sapore del tonno al naturale.
L’auto-orgasmo
Molti uomini non riescono proprio a venire con un pompino, o comunque vogliono essere loro gli artefici dell’eiaculazione. Poco male; ve lo toglierà da bocca e continuerà con le mani, mentre voi potete continuare a massaggiargli le palle/tenergli il dito nel sedere/slinguazzargli la sommità del pene.
Dopo il preludio per le ragazze inesperte, passiamo ad una descrizione più attenta e precisa della pratica della fellatio (o del pompino, come preferite).
Un grande pompino è un obiettivo difficile da raggiungere. Ci vuole metodo, dedizione e molta pratica. Noi vi daremo il metodo, ma la dedizione e la pratica dovete mettercela voi. Mi raccomando.
Il primo problema è mentale.
Molte donne amano alla follia poter fare del sesso orale al proprio partner. Per loro è un piacere matto vedere che lui freme e gode come un opossum grazie al loro sapiente lavoro di bocca e lingua. Altre donne invece lo fanno solo perché sanno che a lui piace, e per “amore” dedicano a questa pratica il tempo che richiede. Ci sono però donne che alla sola idea hanno conati di vomito, spossatezza e sensi di nausea. Probabilmente hanno dei problemi anche gravi, o forse semplicemente gli fa davvero molto senso.
Cercate di individuare la vostra categoria, e se non è la prima, cercate col tempo di risalire a quella superiore. Con un po’ di esercizio, e training autogeno, ci riuscirete alla grande (e ricordate, come dicevamo nell’articolo precedente, un uomo è MOLTO felice se la sua donna lo rende felice!).
Il problema fondamentale del pompinamento.
Qual è la prima domanda che vi siete fatte mentre avevate il coso in bocca per la prima volta?
“Ma siamo sicure che ha i soldi per pagarmi?”… no, no, non questa. L’altra. Ve la dico io: “Ma devo farmi venire in bocca o no? E se mi faccio venire in bocca devo ingoiare?!!”.
Le ragazze alle prime armi non si fanno venire in bocca, a meno che non siano molto curiose. Si ha la sensazione che sia una cosa schifosa a prescindere. In realtà non è così, o meglio, quasi. La prima grande cosa da dire è che ogni persona ha un tipo di sperma differente, con sapore differente, consistenza, densità e salinità differenti. E’ come se madre natura abbia dato la ricetta e poi ogni cuoco nella sua personale cucina a forma di palle la prepara a modo suo.
Una volta, una sessuologa disse: “Come ci si abitua al sapore delle ostriche, così bisogna abituarsi al sapore dello sperma”. Il paragone è geniale, in quanto le ostriche a prima vista fanno senso e sono viscide, poi se le assaggi possono piacerti alla follia. Ma non a caso ho detto “possono”. Se non vi piacciono, non vi piacciono. E lo stesso vale per lo sperma. Per fare un grande pompino, che sia piacevole anche per voi puttanelle di alto borgo, dovete sempre fare quello che vi sentite e che vi fa piacere e non “ingoiare perché si deve fare”. Se le cose sono forzate è anche meno naturale e piacevole. A meno che non siano forzate DA LUI. Se è lui a costringervie voi a subire, allora la cosa può diventare dannatamente eccitante. Se lo è anche per voi, avete trovato un simpatico giochetto da fare nelle fredde notti di pioggia.
Molti ragazzi che leggono questo articolo possono pensare: “Ma questo è un coglione! Dici che debbano ingoiarlo, deficiente!!”. Cari ragazzi, non è necessario che lo ingoino, non è una grande differenza. Se si fanno venire in bocca e poi lo fanno colare lentamente dalle labbra non è molto meglio? Soprattutto se se lo fanno colare sul seno. O sul viso. E poi ci sono tanti altri bei posti dove potete far arrivare il vostro succo dell’amore, non limitate la vostra fantasia.
Quindi, care donne, anche voi, non limitate la loro fantasia! Vi vuole arrivare sui piedi? Lasciateglielo fare. Sui capelli appena lavati? Lasciatelo fare. Nell’occhio? Nelle orecchie? Nel naso? Lasciate che i pargoli vengano a voi!
Alcune donne dicono: “Eh certo Io mi faccio una bocca così per farlo venire, e poi mi vuole togliere lo sfizio di vedere il Sacro Zampillo di Energia Vitale?!”.
Molte donne, infatti, adorano vedere il “loro” cazzo (perché se è il vostro uomo, quello è anche il vostro cazzo in un certo senso) zampillare gioia da tutte le parti!
Ho paura di ingoiare, perché…
Molte donne vorrebbero anche ingoiare senza problemi e senza paura del sapore, ma hanno altri quesiti per la mente. “E se ingoiandolo prendo dallo sperma gli ormoni maschili? Mi viene la barba e il pomo d’Adamo?”. Cara, nello sperma non ci sono ormoni maschili in quantità tale da renderti l’uomo lupo; la maggior parte degli ormoni (secondo alcuni proprio tutti) passano direttamente dalle palle alle stelle…(non ho resistito, lo dovevo scrivere), cioè nel sangue, dove vengono assorbiti per modificare determinate parti del corpo. Quindi, tranquille. L’unico problema può nascere quando vi fate venire direttamente nel retto, ma è un’altra storia non del tutto confermata.
“Io invece ho paura di ingrassare, sono certa che contiene molte calorie, infatti il mio istruttore di tennis mangia sempre tanto dopo che mi arriva nel culo”.
In confronto alla Nutella non esiste nemmeno il paragone. Diciamo che l’unico modo per ingrassare con lo sperma, come disse un sessuologo americano, è rimanendo incinta.
“Io ho paura che sia pieno di germi e che possa prendere infezioni o malattie!”.
Se la persona è perfettamente sana, lo sperma è più sterile della saliva. Quindi rischi di più con un bacio. Se però il ragazzo ha malattie sessualmente trasmissibili, allora la cosa diventa grave, ed è normale.
La migliore posizione.
La posizione più consigliata è quella con lui sdraiato e voi fra le sue gambe. I motivi sono sia pratici che tecnici. In primo luogo da questa posizione il pene non avrà la tendenza a battere sui vostri molari (alcune donne assicurano che è una cosa fastidiosa, soprattutto se hanno ponti o cazzate dentistiche varie), senza contare che può portare fastidio anche all’uomo visto che i molari sono davvero più duri di quanto non possano sembrare (beh, in realtà lo sembrano). L’altro vantaggio è che avrete di faccia il vostro puledrino che vi guarda con occhi languidi e viziosi mentre gli fate questo e quell’altro mondo sul suo pene. E’ una cosa eccitante sia per lui che per lei.
La variabile è stare inginocchiate o accovacciate mentre lui è seduto o in piedi.
L’irrumazione.
Molte di voi non conosceranno neppure questa parola e l’unico modo per farvi capire cosa sia è spiegarvela come viene definita nel gergo comune: “farsi scopare in bocca”. Infatti, non è scontato che sia la donna a doversi muovere, ma può farlo anche il bel giovanotto. Gli viene anche più facile e non gli comporta torcicollo. Scegliere la posizione adatta è abbastanza semplice. L’unico appunto riguarda alcune posizioni particolari. Se lei è in posizione di “quasi 69”, in pratica seduta sul petto del tizio, o meglio, proprio sulla sua faccia, le spinte arriveranno più facilmente alla gola (andando a colpire la parte bassa della lingua e non il palato), quindi attenzione se la cosa vi dà fastidio.
Un'altra possibilità è l’irrumazione guanciale. In pratica dovete farvi scopare una guancia, facile no? Se non avete idea di cosa significhi, chiedete a lui che, se è un vero pippaiolo che si rispetti, lo avrà visto100 volte in qualche film più spinto.
Gola profonda ( Deep throat)
Molti ragazzi gradirebbero che voi facciate sparire il loro pene nella vostra gola (in pratica che vi entri in bocca finché vi troviate i suoi peli pubici nel naso, o le sue palle). E’ però una pratica piuttosto difficile e non è adatta a tutte. La prima cosa da imparare è ad “ingoiare” il baccello. La vostra gola deve abituarsi a rimanere aperta per alcuni secondi. Normalmente la gola si apre, ingoia, e si richiude. Se ci lasciate qualcosa dentro, per paura ed evitare affogamenti, il cervello manda il segnale di vomitare. Ed è proprio quel segnale che dovete imparare ad ignorare in questo caso specifico. In generale cmq è una pratica che non comporta particolari benefici al piacere del vostro cavallo, è più un desiderio psicologico. Se proprio dovete farla, le posizioni migliori sono quella del “69” che enunciavamo poco più su oppure in particolare quella dove voi, sdraiate sulla schiena, e con la testa al di fuori del letto e piegata verso il basso, venite penetrate dal maschio in questione, in piedi davanti alla vostra bocca, fino ed oltre le tonsille. In questo modo, il tragitto labbra gola è rettilineo (perché la testa è piegata all’indietro).
Gola sia profonda che vomitaria!
Se per caso vi viene inevitabilmente da vomitare…beh, non preoccupatevi, sono cose che capitano e che possono anche essere molto eccitanti per qualcuno. Se ad entrambi, grandi sporcaccioni, vi piace che la donna vomiti sul cazzo dell’uomo e continui a pomparlo, dovete, per evitare di sporcare l’universo, far sedere lui sul bordo di una sedia e mettergli un secchio in mezzo alle gambe. Cercate di evitare la pratica a stomaco vuoto, in quanto il “vomitario” conterrebbe una percentuale troppo elevata di succhi gastrici e potreste causare fastidio alla povera cappelluccia vomitata del vostro homus sapiens porcus (con un sapiens in meno, ma un porcus in più!). Cercate anche di scegliere cibi o succhi (di solito si usano succhi di frutta) dai colori che più vi piacerebbe veder vomitare. (si, lo so, a molti questa cosa farà schifo, ma non a tutti.)
I fondamenti del pompino.
La Saliva: Un proverbio dice: “Le donne sagge non deglutiscono, altrimenti rischierebbero di annegare!”. In parole povere, lasciate fare alla gravità, ci penserà lei a farvela uscire dalla bocca. Esatto, non dovete avere timore che lui pensi “Ma che sta combinando sta disgraziata?”, perché lui in realtà pensa “Maronna! Questa mi farà fare la più grande arrivata!”.
Se vi rimane in bocca, e per qualche motivo non volete aspettare che esca da sola, sputatecela sopra… vi giuro che sarà molto gradito! E se mentre sputate cacciate anche un buon numero di improperi sulla persona o il suo pene, vi troverete sull’altare in meno di quanto i suoi discorsi criptici sul matrimonio vi abbiano fatto intendere. Se vi cade addosso e vi bagnate, ricordatevi che alla fine è acqua e non macchia.
Se alla fine del pompino, il suo pene è decisamente bagnato dalla vostra saliva, siete su livelli di eccellenza e potete solo che migliorare.
E i denti? :Di solito i denti si tengono in attesa, senza che rischino di graffiare il povero pesciolino bello di mammà. E’ di certo una cosa positiva, ma in alcuni casi anche i denti possono offrire sensazioni forti ( a meno che abbiate inclinazioni pitbullesche). Provate a farli strisciare sul glande del vostro stallone e percepitene le reazioni, magari avete trovato il suo punto debole, chi può dirlo. Oppure vi ritroverete al pronto soccorso in preda alle scuse più assurde per giustificare gli strani segni sanguinanti che il vostro uomo ha nelle parti più simpatiche.
I baci: Toglietevi il coso da bocca ogni volta che sentite la mascelle indolenzita. Non è facile tenere qualcosa in bocca per molto tempo, soprattutto se ci state lavorando su per benino. La soluzione è fermarsi e iniziare a baciare il suo gingillo per intero. Potete anche baciargli le palle o succhiargliele (ma qui ci vuole pratica) mentre gli fate una sega con una delle mani. Chiaramente più sono depilati i testicoli, meglio è.
Gira e Stappa (x le più esperte): mentre andate su o giù (o a destra e sinistra) premete forte con la lingua a metà dell’asta, poco prima della parte bassa del glande, in modo da spingervi contro il frenulo, dovreste riuscire ad ottenere un voto MOLTO alto in qualunque materia facendo una cosa del genere al vostro vecchio professore.
Chicca numero 1 di 2: Se il vostro uomo non è circonciso, senza abbassare il prepuzio, infilateci la lingua dentro, e tenendolo alzato con le dite, fatela circolare all’interno. Chiaramente riesce meglio se il pipolo non è troppo eccitato, altrimenti potrebbe tirare indietro la pelle. Di conseguenza non è fattibile con chiunque, ma quella rara volta che vi capiteranno le condizioni per farlo… vedrete viste con occhi scintillanti come se vedessero una dea davanti a loro!
Leccata lunga: non esitate a dare una lunga e bagnata (usate molta saliva) leccata dalla base dei testicoli fin sopra la punta del pene. Anche in questo caso, se ha meno peli di King Kong è meglio.
Dopo una scopata: alcune donne trovano molto eccitante tenere in bocca un pene che è stato dentro di loro fino a pochi attimi prima. Quindi, anche se nel frattempo il cosino si è ritirato a vita provata (modo elegante per dire che ha finito di fare lo spavaldo ed è tornato di dimensioni accettabili per tenerlo nei pantaloni con comodità) potete continuare a giocarci tenendolo fra le labbra e sorridendo al proprietario.
Massaggiare le palle (i testicoli): Durante il sesso orale è molto ben gradito. Ma attente a non stringere le olive. Il movimento migliore è un passaggio delicato delle dita su tutta la saccoccia della vita.
Ricordate: Molti uomini non riescono a venire solo col pompino… indipendentemente da quanto siete brave… quindi non fatevene una colpa ;)
“E se mi mette la mano dietro la testa e mi spinge?” Molte donne amano questa prassi, molte la odiano. Siate chiare con lui, perché è facile che lo faccia (anzi, è sicuro!).
Terminiamo questa prima parte sulla vera Arte del pompino. Vi diamo modo di sperimentare i nostri consigli in attesa del prossimo articolo con altri dettagli approfonditi. L’obiettivo è quello di toccare tutti i possibili risvolti attorno alla’antica arte della pompinara, in modo da rendere tutte voi delle vere esperte, e da rendere i vostri fortunati compagni da musoni rompi cazzo a sorridenti e sempre più innamorati compagni di vita (e di sporcherie soprattutto!).
L’arte del pompino non è una cosa che si può apprendere in poco tempo. Serve pratica. Serve tempo. In poche parole, serve che facciate molti pompini, care lettrici.
Oggi si pensa che il sesso orale sia una cosa dovuta. “La tua fidanzata non ti fa i bocchini? Ahahah, che sfigato che sei. Lasciala.” – “Tua mogli fa le pompe solo all’idraulico? Non ti vergogni?”.
E le prese in giro sono numerose. Tutto per colpa di quelle quattro bizzoche che per motivi validi e non, continuano a non donare ai loro partner questo simpatico piacere.
In questo articolo vogliamo aiutare sia le ragazze alle prima armi. Sia le “intermedie”. Sia quelle che si ritengono “grandi esperte”, perché voi, mie care, avete tanto da imparare.
“Ciao, non ho mai fatto una cosa così al mio uomo. Vorrei provarci, ma ho paura di sembrare impacciata…”
Amica, non temere di sembrare poco pratica… dopotutto lo sei, cosa c’è di male? L’importante è che tu gli spieghi la situazione. Dici al tuo “uomo” che è la prima volta che ci provi. Vedrai che capirà. La prima regola dell’eccitazione maschile è che: O sei la più grande pompinara del mondo, o sei una santarella alle prime armi che cerca di imparare.
Credimi, da un punto di vista mentale, fa arrapare allo stesso modo. Anzi, spesso vale più punti la santarella imbranata…
Prendere confidenza con l’alieno.
L’alieno, per intenderci, è il pene. Se siete la donna di qualcuno, dovete esserlo anche del suo cazzo. Sembra un cliché, ma dovete considerarlo come un’entità a se stante. E’ inutile che riempite di carezze e attenzioni il tizio, se poi non fate lo stesso con il suo gingillo dell’amore!
Imparate queste semplici regole e vedrete che vi porterà a cena fuori più spesso.
La prima cosa da fare è quindi prendere confidenza col pene. Si inizia da carezze, fino ad una bella sega. A questo punto, quando vi sentirete di provare, passate a prenderlo in bocca!
Sembra una stupidaggine, ma se riuscirete a provare per il suo cazzillo, lo stesso affetto che provate per il vostro lui, tutte le porcherie più assurde non vi sembreranno più tali, e un pompino sarà finalmente visto come un gesto d’amore e non come una “porcheria”. Ovviamente per gli uomini il pompino è SEMPRE un gesto d’amore, anche se se lo fanno fare dalla segretaria o dalla prostituta.
Dovete solo imparare a vederlo allo stesso modo.
“Ciao, vorrei un 30 e lode e il mio professore di Tecniche Produttive pretende che io ingoi lo sperma, cosa faccio?”
Spesso, le ragazze che hanno la lode ad un esame, hanno ingoiato lo sperma del professore in questione. E’ normale che te lo chieda.
In casi generali, una donna non dovrebbe mai essere costretta ad ingoiarlo, per il semplice motivo che non regala una buona sensazione alle papille gustative. In realtà è più una questione di abitudine. Dopotutto c’è gente che mangia ostriche e lumache, ed altre a cui fa schifo solo il pensiero. Potreste provare prima a giocarci con le dita, poi a giocarci con le dita e metterne un po’ in bocca, poi farlo venire in bocca e poi sputarvelo sulle dita per giocarci, e infine farvi venire in bocca, prenderlo dalla bocca con le dita, giocarci con le dita, succhiarlo dalle stesse dita, e infine ingoiarlo con un gran sorriso finale a 32 denti! Bisogna farle per gradi le cose. Poi vi accorgerete che forse non è così male come sembra. Dopotutto ci sono pochissimi semiliquidi salati in natura, è normale che non vi aggrada molto.
“Ciao, vorrei entrare nel mondo dei pompini finalmente :-D Dopotutto sono arrivata al ginnasio, è anche ora! Vorrei sapere: ma io che ci faccio col coso in bocca? Lo devo succhiare come se fosse un calippo alla cola?”
Si usa il termine “succhiare” per convenzione. In realtà non è necessario. Il risucchio dovrebbe servire solo a far aderire le guancia al gentil ospite della vostra laringe. In generale basta che tieni le labbra ben serrate attorno al gingicolo; l’andamento avanti e indietro (di poco, non pensate di dover percorrere un autostrada!!) crea da solo un vuoto d’aria che “succhia” il pene. Alla fine tu sei una donna, non un compressore.
Alcune donne usano molto la lingua… alcune donna usano anche le dita… alcune donne no.
“Ciao, il mio ragazzo normodotato per poco non mi affoga quando facciamo sesso orale. Ora che ho trovato un amante caraibico, ho seriamente paura per la mia incolumità!”
Se hai paura che il pisello entri troppo in gola soffocandoti basta che tu lo impugni con una mano che farà da “attutitore di colpi”. Tienila alla base, impedirà alla tua bocca di far entrare la parte bassa dell’asta. (Se è caraibico originale, e non l’ha detto solo per “spararsi la posa”, allora usatene due di mani!!).
Attente però: quando il vostro puledro viene, sarà portano istintivamente a spingere avanti il bacino… voi teneteglielo fermo con le mani o, se proprio non c’è verso di evitargli di farvi strangolare, fatelo venire fuori dalla bocca (ad esempio sul vostro prosperoso seno, sui vostri occhiali, sul vostro dolce viso,…)
“Ciao, io ho fatto tutto quello che mi hai detto. Mi sono convinta di ciò che dicevi e sono certa di essere stata brava…però…il suo pene è rimasto molle L. “
Non preoccuparti piccola amica. Alcune donne adorano inserire nella loro bocca un pene molle… e aspettare che cresca nella loro bocca. Devi sapere che, anche se molle, baci e “linguate” fanno cmq molto ma molto bene alla sua salute. Se però rimane a riposo a lungo, non disperare… non significa che il vostro lavoro non è fatto bene… perché, come dicevo prima,o è una barra di acciaio inossidabile o un vermiciottolo timido, le sensazioni sono molto belle. Ma perché non si eccita? E’ facile che, poiché in questa particolare situazione (il pompino) l’uomo non sente il bisogno istintivo di dimostrare qualcosa, il pisellino preferisca “rilassarsi”. Anche se la cosa si protrae a lungo sappiate che gli state lo stesso donando piacere e il vostro lavoro è, e rimane, un ottimo lavoro.
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Nella seconda parte ci dedicheremo alle ragazze con maggiore esperienza sul campo (meglio dire: maggiore presunta esperienza)