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venerdì, 03 luglio 2009
Finalmente un nuovo programma per Enrico Ruggeri, il vero genio della televisione italiana. Questa
stagione ci delizierà con "Mistero", e che misteri!

Nella prima puntata di Mercoledì primo Luglio ce la siamo vista con l'Area 51, i Vampiri, le Mummie e la Fine del mondo del 2012. Insomma tutte le cose già viste e straviste su Voyager.

Ma c'è stato un servizio inedito che ha colpito nel segno; un servizio che Giacobbo non avrebbe mai avuto il coraggio di portare al suo sopracitato Voyager... signori e signore... Giovanna: L'incubatrice aliena.



La Storia
Tale Giovanna, una donna che non sa nemmeno parlare l'italiano, pretende di raccontare la sua avventura su di un'astronave aliena. Questa simpatica schizofrenica dice di essere stata rapita, portata su un "disco volante" tramite un "raggio di luce" (in pieno stile film a basso budget anni '60), e qui studiata ed esaminata, con conseguente esportazione di ovuli dalle sue ovaie.
Veniva poi ingravidata con semi alieni e rispedita sulla Terra, dove, raggiunti i due mesi di concepimento, veniva rapita di nuovo e il feto le veniva espulso dall'utero. Perfetto, tutto molto realistico. Dopotutto è davvero molto plausibile che un organismo che vive a milioni di anni luce da noi abbia un corredo genetico talmente simile da potersi incrociare con noi, tenendo conto che nemmeno due razze dello stesso pianeta possono ovviamente farlo, con buona pace di chi ci prova da secoli con le galline.

A questo punto però Giovanna si supera. "Uno degli alieni era molto somigliante a me [...] lo chiamavo Celestino". Un giorno, al ritorno da una spedizione in Antartide per prelevare del ghiaccio, perchè giustamente ogni volta che la rapivano ci chiacchieravano pure: "Giovà! Tutto apposto? Noi bene, siamo appena tornati dall'Antartide; ti serve un po' di ghiaccio?", Celestino le comunica, a gesti o "tramite pensieri proiettati nella mente" (Giovanna ha dimostrato incongruenze nel metodo di comunicazione raccontando la storia in un'intervista registrata, figuriamoci dal vivo), queste parole: "Cosa significa mamma e figlio?". E qui le lacrime.
Enrico Ruggeri non sa più che dire ovviamente, come da tradizione, e se ne esce con "Non concepiscono la sfera dei sentimenti", che ovviamente non c'entra una mazza. Grande Enrico!

Un momento clou!
Enrico: "Una di queste gravidanze..."
Giovanna: "Ho paura, perchè c'è un altra razza che sta provando a fare l'ibridazione come i grigi,
e non è riuscita bene perchè questa razza qua è in lotta con i grigi. Ho paura di parlare di questa cosa!
"
Enrico: ...

Ed è a questo punto che Ruggeri si rende conto di avere di fronte una schizoide evidentemente rimasta molto shockata dal film Alien 4: La Clonazione.
Giovanna, dopo aver fatto platealmente finta di stare male, dice:
"è stato un aborto" [...] "era malforme". Ma va? Poteva mai uscire bello alto e intelligente?
Enrico comprensivo: "Non voglio insistere".
Giovanna: "Non dovevano lasciarlo, dovevano comunque portarselo via! Non così".

A questo punto gli scoppi di ilarità sono inevitabili. Tanto più che Enrico prepara il pubblico ad una foto sconcertante, la foto del feto abortito, rischiando di fatto di far incazzare la razza nemica dei "grigi" mostrandola in mondovisione!
Alla fine dei conti, nella foto si vede una specie di rana ricoperta di un liquido viscido. Perchè giustamente, avuto l'aborto, la donna ha pensato subito di fargli una foto... come ogni buona madre dovrebbe fare.


Conclusioni:
Noi speriamo sinceramente che Giovanna sia un'attrice, altrimenti la signorina dimostra davvero di avere problemi GRAVI.
Un'altra possibilità è che in Italia ci siano dei personaggi che con la scusa dei "grigi" mettano le mani e i fallucci nelle vagine di donne tremendamente stupide. A questo punto, per via degli aborti, dei tavoli operatori e di strumenti evidentemente chirurgici, suppongo sia una lobby di medici; e poichè le prendevano anche il latte direi anche tremendamente depravati!
postato da: faximus alle ore 13:22 | Permalink | Leggi/Aggiungi commenti (2)
categoria:enrico ruggeri


giovedì, 24 aprile 2008

Il Bivio - cosa sarebbe successo se...

 

17 Aprile 2008
“Una madre e una figlia che si prostituiscono per pochi soldi ogni notte!”


Il Bivio, il programma più amato dalla redazione de La Rivista, ricomincia così. Alla grande!

Con due TAUTI (dicesi tauto: la bara per i morti) che raccontano la loro storia. Sono due puttane, due puttane con coraggio… ma il coraggio in realtà ce lo devono avere i clienti per andare da queste qua!

Per carità… non vogliamo sembrare cattivi… ma PORCA MISERIA… se si prostituiscono loro, lo può davvero fare chiunque. Guardando la presentazione pensavo fosse la storia di due down che si innamorano. Invece sono ragazze normali, diciamo così. Si chiamano Maria e Catena. Già intervistate una volta nel programma “Le Iene”, non solo perché sono mamma e figlia, ma soprattutto per dimostrare che ci sono puttanieri in Italia che fanno davvero, ma davvero schifo per andare con tipe così. (e “tipe” è una parola grossa riferita a loro due).

Queste due tizie sono di origini siciliane e arrivano a Vigevano. Molti di voi si saranno chiesti dove cazzo sta Vigevano,anche perché l’IMMENSO Ruggieri non lo specificherà MAI all’interno del programma; ma non temete ve lo diciamo noi, è in provincia di Pavia. Morale della favola: A Pavia ci sono i puttanieri più squallidi del mondo.

La grande novità: Testuali parole dell’eccelso Ruggieri: “Grande novità: dopo il passato, il presente e il futuro.... il TRAPASSATO!!! IL PASSATO REMOTO!”
L’ipnosi regressiva! Cosa dire? La possibilità di essere di fronte ad una puntata sbalorditiva c’è tutta.

Il Racconto: Inizia il racconto delle due bellezze siciliane, a partire dai fatidici tre oggetti, che come spesso accade non ci azzeccano una mazza. Come l’albero di Natale… e la banconota da 20 euro che ancora oggi ci si chiede che cavolo c’entrano proprio i 20 euro! Tanto valeva dire “soldi”, ma è possibile che l’intera redazione del Bivio non riusciva a racimolare abbastanza denaro da poterci fare la foto. Annusano un’arancia e all’attrice che interpreta Catena le viene in mente la Sicilia. Se erano campane cosa annusavano? Un sacchetto della monnezza? Cmq, a parte questa “intro”, la ricostruzione è di altissimo livello, con scene forti e recitate malissimo. Come da grande tradizione del Bivio.

Tornati in studio, Catena racconta del suo matrimonio. E qui c’è uno scambio di dialoghi di altissimo livello.

Catena: “Mi sono sposata incinta.”

Ruggieri: “Ah, in jeans? Quindi senza abito bianco.”

Catena: “Senza abito bianco diciamo, ma incinta.”

Ruggieri: “Ah, incinta e in jeans.”

Nessuno ha potuto togliere dalla mente del nostro Errico l’immagine di catena con jeans attillati.

La donna cmq continua a raccontare, fra uno spezzone e l’altro e la qualità della sua dialettica tocca il culmine con:

“In Sicilia tenevo mia figlia in un posto che è un asilo nido... ma non un asilo nido... ci vanno i bambini di tre, quattro anni... un asilo nido proprio!”

Non avevamo dubbi sulle sue capacità. Eppure… dopo poco caccia delle frasi ad effetto, che fanno sgorgare lacrime al pubblico. Tanto che Ruggieri pensa “Cazzo! Queste le dovevo dire io!” e pronuncia la fatidica frase:

“Dovresti fare l’autrice di programmi televisivi!”

Come a dire: “Scrivimele tu le frasi, che sei meglio di quei quattro coglioni senza una lira che abbiamo dietro le quinte qui a Mediaset!”

Il Bivio: Il bivio sarebbe l’anta di un bar. La ragazza (Maria) spinge l’anta sbagliata e sbatte contro un signore. Cosa sarebbe successo se avesse preso l’anta giusta?

Solito bivio di MERDA! Come piace a noi.

L’Amico: Un Amico racconta di Maria… a volto coperto… un amico… che non si vergogna di lei!

La Psicoterapeuta: Una faccia di culo, psicoterapeuta, blatera più volte con fare “da so tutto io” su argomenti preparatissimi e tutto studiato a memoria. Speriamo che sarà ospite fissa di questa serie!

La ricostruzione: Ma vediamo cosa si sono inventati per la ricostruzione. In pratica entra dalla parte giusta della porta e non urta nessuno. Si accomoda al bar e, testuali parole, prende un caffè e “mescola zucchero e malinconia”. Ad un tratto una vecchina (ricca) le si avvicina. Probabilmente sofferente di cataratta in quanto è l’unica ad averla realmente presa per una vera ragazza e non un uomo di Neanderthal. Questa qui la invita a fare la badante da lei. Poi schiatta e le lascia tutta l’eredità con la dicitura: “Devi vivere in casa mia , ma senza tua madre!!”

Ma perché?!?! Che senso ha?  Alla fine del filmato lei cmq decide di andare a godersi i soldi con la madre che nel frattempo aveva lasciata a prostituirsi mentre lei si godeva il nuovo lusso. Sempre molto realistiche le loro ricostruzioni!

Morale della favola: Se fai la puttana è tutta colpa di quella puttana di tua madre!!

La vecchia signora cmq provava per lei “amore disinteressato”. Da notare lo sforzo di non includere un ragazzo che provasse tale sentimento per lei, in quanto sarebbe stato del tutto IRREALISTICO.

Alla fine della ricostruzione (davvero squallida) Ruggieri ha il colpo di genio e con alcune domande cerca di apparare (sistemare) una storia che ha davvero lo squallore fino al collo. E non ci riesce, ovviamente.

La canzone: Ruggieri a questo punto, decide di fare un regalo a Maria. “Poiché nessuno ti ha mai regalato nulla, farò una cosa che non ho mai fatto in tv.” Eh, si, Ruggieri canta! Canta una canzone di Fiorella Mannoia “siamo cosììììì, a gambe aperte fra le nuvole” o una cosa del genere. Unico problema… Ruggieri NON SA CANTARE! E’ incredibile quanto riesca a stonare. Senza playback tocca di nuovo il fondo di un barile che aveva già toccato quando cantava proprio di professione. Il barile dello squallore. Che è, comunque, un barile noto agli autori, presentatori, registi e spettatori di tale programma.

Il messaggio della madre: La madre le ha registrato un messaggio la cui unica nota da ricordare è che le dice “tu hai 27 anni”, peccato che la figlia ne abbia 28 come da lei stessa affermato ad inizio puntata. (sebbene ne dimostri 45).

Il pianto: Quando le due protagoniste piangono effettivamente sembra che perdano liquidi non solo dagli occhi, ma anche dai pori del viso. Sudano e piangono allo stesso tempo e in modo decisamente copioso. Abbastanza inquietante insomma.

Il cliente: Viene intervistato un cliente di Catena, che per OVVI motivi non si fa vedere in viso. L’intervistatore peraltro lo prende anche per il culo, e con ragione! Tu non stai davvero bene a scoparti Catena! Sei pure fidanzato da 10 anni, Gesù Santo! Non ci credo che la tua ragazza sia peggio di lei.

La prostituta sposata: Viene quindi intervistata una ragazza nel pubblico che di professione faceva la puttana. Racconta la sua storia:

Puttana: “Io facevo la prostituta, poi ho conosciuto mio marito e mi sono sposata con lui.”

Ruggieri: “Che bello. Ma era un tuo cliente?”

Puttana: “Si, era un mio cliente.”

Dopotutto, mi sembra anche giusto che una puttana sposi un puttaniere.

Il prete: Come sempre non può mancare il PRETE MORALISTA che inizia a fare un discorso di PURO moralismo cercando di affondare nelle menti degli spettatori con il tipico falso buonismo della religione cattolica “Eh, ma sono ragazze sfruttate!” “Le ragazze schiavizzate!” “Schiavizzate!!”  e continua così cercando di farti vedere solo il lato negativo della prostituzione per far si che l’idea delle “case chiuse” non venga accettata da nessuno!

Allora una prostituta bionda si alza inviperita del pubblico e gli fa una parte che non se la scorderà mai! In parole povero lo SPEGNE letteralmente dicendogli una cosa che è tipo: Io lavoro da 15 anni. Sono 15 anni che faccio questo mestiere e lo sai quanto ho messo da parte per la pensione? Tre mesi!! Con le nuove leggi, vado in pensione a 100 anni! Ti sembra giusto? Io sono una donna che vuole fare la prostituta e non devi essere tu a tarparmi le ali!

Come è noto, il maschilismo della chiesa non ha limiti. E pensare che ci sono tante donne che nel 2100 sono ancora cattoliche.

Il bello è che essendoci anche un filmato in cui lei spiega le sue tesi, non possiamo fare a meno di notare altro che il tutto sia stato magistralmente preparato ad ARTE dagli autori del programma.

La Escort: Ruggieri se ne esce con una frase ad effetto per presentare una nuova ospite: “un'emeritaaaa...insomma, una...”. Dal profondo del cuore ci esce: ENRICO SEI UN MITO!!!!

Questa ragazza è una escort professionista (le escort sono le cosiddette prostitute di alto bordo, molto costose e che fanno alta selezione del cliente.) e di solito sono STRAgnocche… ma non è il caso della ospite in questione.

La escort: “Le escort sono meglio perché permettono di far raggiungere anche un orgasmo mentale”.

A questa frase Enrico non si trattiene, ed esclama:

Ruggieri: “Uelà!”

La Escort: “Si. Io sono più colta!”

Detto ciò, il pubblico insorge e con esso anche le ospiti. Anche se in effetti lei non ha detto nulla di sbagliato. La media delle puttane da strada non sanno neanche parlare, le escort sono più abituate a sorreggere discussioni “elevate” e , per definizione, vengono proprio usate per far fare bella figura nell’”alta società”. Ma l’occasione di moralizzare non può essere sprecata. Il facile moralismo attira molto il pubblico.

La Regressione: “Scopriremo qualcosa di Maria che nemmeno Maria poteva sapere” e questa è la presentazione fatta da Ruggieri. Cose che comunque a noi interessano ben poco, ma va beh. Inizia questa pratica regressiva ed è un momento che è sintetizzato tutto da questa espressione: “Mamma mia, un fiascone st'ipnosi, momento sbomballamento!” E in effetti è un momento davvero squallido e noioso all’inverosimile! Cmq sia, si scopre che Maria era “Angela” e che correva in un prato di fiori nel 1890.

Catena (che ricordiamo essere la madre di Maria) dice: “Mi è venuto un colpo quando ho sentito quel nome, perché Angela è la sorella morta di Maria… la sorella che non è mai nata!”. Uao, che momenti! Peccato che non c’entra un beneamato CAZZO. Quella doveva essere la vita precedente di Maria, non l’immagine di un defunto. Ma pur di risollevare in parte il momento più “lento” del programma, Ruggieri le dà anche man forte.

L’Offerta: Il momento decisivo. Maria è portata a scegliere fra: Continuare a fare la Puttana, o accettare di fare una riabilitazione grazie al comune di Vigevano (con lavoro “normale” annesso).

La ragazza accetta dopo i fatidici 30 secondi che come da tradizione gli ospiti non sanno come far passare, visto che la decisione la prendono dopo, si e no, un paio di secondi. Dopo di lei è la mamma a dover scegliere fra: Continuare a fare la puttana, o seguire la sorte della figlia. I soliti inutili 30 secondi portano alla scelta più ovvia. E così mamma e figlia finiscono in una comunità di recupero.

 

Puntatone? Sicuramente è l’avvio di una nuova serie che promette faville. Il presentatore è in piena forma e lo ha dimostrato in pieno! Gli ospiti sono sempre una schifezza. Le ricostruzioni toccano sempre lo squallore più cupo. Direi che Il Bivio è tornato!! E noi non vediamo l’ora di gustarci anche le altre sette fantastiche puntate di questa stagione.

Una piccola nota: Purtroppo è stata eliminata la parte dove veniva fatto vedere l’ospite ad 80 anni, ma è possibile che sia stata rimossa solo per questa puntata per evitare di far collassare gli spettatori già molto barcollanti per effetto della visione delle due ospiti, che già a 28 una, e 45 l’altra (circa), non regalavano certo una bella visione.

postato da: faximus alle ore 13:47 | Permalink | Leggi/Aggiungi commenti (1)
categoria:speciali, enrico ruggeri