Viaggio al centro della Terra Voto: *
TITOLO Or.:
Journey to the Center of the Earth 3D
REGIA:
Eric Brevig
GENERE:
Cazzata
DURATA:
NAZIONE: USA
ATTORI:
Brendan “o faccio cazzate
o non lavoro” Fraser

Anita “troita” Briem

Trama:
Riprendendo la storia del libro omonimo di matrice “verniana” , ci sputano sopra per creare un film inutile.
Al mondo esistono dei coglioni che credono nei libri di Verne e in quello che ci trovano scritto. Come fossero pergamene scientifiche che non possono far altro che raccontare la realtà. Di conseguenza, al mondo, c’è un coglione il cui fratello sparì alla ricerca di un mondo situato al centro della Terra. E’ arrivato il momento di cercarlo e di verificare se tale mondo esiste davvero.
Questo coglione ha anche un nipote, figlio del padre scomparso, stereotipato come ragazzino nerd rottoinculo, con cappello al contrario, felpa e PSP (tipo gameboy, ma molto più da ragazzino rotto in culo).
Ad un certo punto della storia compare anche una bella biondina islandese, piccolina, sbarazzina, troina. Da sola, nonostante si dimeni in alcune scene producendo un piacevole effetto sudato, non riesce a sollevare le sorti di un film di merda. Abbiamo cercato in tutti i modi di capire a che target si rivolgesse. Dall’età del ragazzino potremmo pensare circa dodici anni, ma probabilmente si intende dodicenni con pesanti tare ereditarie di tipo mentale. Infatti i ragazzini di un tempo andavano al cinema per vedere film come Arma Letale, Atto di Forza, Leon. Insomma, film decisamente cazzuti.
Questo film invece è una cagata gigantesca, ogni volta che la tensione potrebbe crescere… il regista cambia scena, non sia mai qualcuno dei dodicenni dementi mentali possa mettersi a piangere. Il culmine dello squallore lo raggiunge nel finale, che io vi racconterò con la sicurezza di non potervi rovinare un film che si rovina decisamente da solo. Dopo l’espulsione da un vulcano, con conseguente discesa lungo il pendio dello stesso, pieno di vigneti (mah!), la loro “imbarcazione” si ferma ai piedi di un cascina di campagna con un contadino che non crede ai propri occhi. Ad un certo punto, questo vecchio rincoglionito inizia a blaterare a causa della distruzione del suo bel vigneto. Fin qui potrebbe sembrare doveroso, ma il problema è che lo farà in una sorta di napoletano italianizzato, trattino, italo americanizzato. Ebbene si, i nostri eroi sono usciti dal Vesuvio, noto vulcano nei pressi di Napoli. Ora vorrei capire alcune cose: A) che cazzo di Vesuvio hanno in mente gli americani visto che lo hanno rappresentato con forma a cono, quando nelle più famose foto del golfo di Napoli si vede chiaramente che ha la punta sguarrata da precedenti eruzioni? B) che cazzo di Vesuvio hanno in mente, tutto verde e pieno di vigneti, quando in realtà è color anidride carbonica pieno di case abusive su tutte le pendici? C) ma che cazzo di film mi sono visto? E come mi è venuto in mente di andarlo a vedere?
Per evitare che qualcun altro possa far guadagnare soldi a questa stronzata, vi lascio uno sconsiglio categorico nei riguardi del film.
CURIOSITA’:
- L’intero film è girato con tecnologia iMax, quindi per i cinema in 3D (quanti ce ne sono in Italia? Tre?) ed è per questo che alcune scene sono girate in modo da “far uscire” gli oggetti dallo schermo, ma sinceramente questo film riesce solo a farti uscire la cena dallo stomaco.
AZIONE: ■
GNOCCHE: ■ (una sola, ma è una bella biondina mignotteggiante)
PRO: Forse, in un cinema 3D iMax, avrebbe fatto divertire qualche ragazzino sottosviluppato.
CONTRO: Cliché a morire, dall’inizio alla fine. Storia stupida, tratta da un libro ormai ridicolo (un po’ come i film tratti dai racconti di Wells ). Grafica 3D utilizzata in alcune scene di livello “conteniamo il budget”. L’attore protagonista è sinonimo di film di merda. Protagonisti stereotipati.







